Lo storico e discusso stabilimento metallurgico situato nel quartiere Fratte, a Salerno, punta a una totale rivoluzione tecnologica per azzerare i conflitti ambientali e riavviare la produzione.
L'amministratore delegato dell'azienda, l'ingegnere Ciro Pisano, ha annunciato la presentazione di un piano straordinario di decarbonizzazione che prevede il definitivo smantellamento dei vecchi impianti a carbone per fare spazio a tecnologie pulite di ultima generazione, in grado di tagliare drasticamente l'impatto dei fumi nell'atmosfera come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
L'investimento economico per la modernizzazione del sito di Salerno viene definito dalla proprietà come una misura transitoria ma indispensabile. L'amministratore Ciro Pisano ha infatti ribadito che il fine ultimo della società, concordato con i sindacati e le istituzioni locali, resta la delocalizzazione definitiva delle fonderie in un'area industriale fuori città, dove nascerà un polo produttivo totalmente green.
Senza questo ammodernamento temporaneo e la conseguente ripartenza dei turni operativi, tuttavia, l'azienda rischierebbe il collasso finanziario, trascinando con sé i posti di lavoro e lo stesso progetto di trasferimento. Per fare il punto della situazione, i lavoratori si riuniranno in assemblea il prossimo martedì 30 giugno direttamente all'interno delle officine di Fratte.
L'amministratore delegato dell'azienda, l'ingegnere Ciro Pisano, ha annunciato la presentazione di un piano straordinario di decarbonizzazione che prevede il definitivo smantellamento dei vecchi impianti a carbone per fare spazio a tecnologie pulite di ultima generazione, in grado di tagliare drasticamente l'impatto dei fumi nell'atmosfera come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Salerno, svolta ecologica alle Fonderie Pisano
Il fulcro del nuovo progetto industriale, depositato presso gli uffici della Regione Campania, consiste nella dismissione immediata dei tradizionali cubilotti e nell'installazione di moderni forni elettrici a media frequenza ad altissima efficienza energetica. Secondo i tecnici dell'azienda, questo cambio di paradigma consentirà di registrare livelli emissivi fino a dieci volte inferiori rispetto al passato, allineando la fabbrica ai più rigidi standard ecologici europei. La pratica è ora al vaglio congiunto degli ispettori regionali e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che avranno novanta giorni di tempo per esprimersi prima della convocazione di una nuova conferenza dei servizi.L'investimento economico per la modernizzazione del sito di Salerno viene definito dalla proprietà come una misura transitoria ma indispensabile. L'amministratore Ciro Pisano ha infatti ribadito che il fine ultimo della società, concordato con i sindacati e le istituzioni locali, resta la delocalizzazione definitiva delle fonderie in un'area industriale fuori città, dove nascerà un polo produttivo totalmente green.
Senza questo ammodernamento temporaneo e la conseguente ripartenza dei turni operativi, tuttavia, l'azienda rischierebbe il collasso finanziario, trascinando con sé i posti di lavoro e lo stesso progetto di trasferimento. Per fare il punto della situazione, i lavoratori si riuniranno in assemblea il prossimo martedì 30 giugno direttamente all'interno delle officine di Fratte.

