La proprietà delle Fonderie Pisano ha presentato, alle istituzioni competenti, il progetto per la ripresa della produzione al 50% nello stabilimento di Fratte a Salerno. Lo riporta Liratv.
Il progetto prevede la costruzione complessiva di tre forni elettrici, di cui uno già operativo, e il completo abbandono dei cubilotti, le strutture che utilizzano combustione a carbone per la fusione dei metalli. L’adozione di questa soluzione dovrebbe ridurre significativamente l’impatto ambientale, permettendo all’azienda di conformarsi alle normative ambientali e riprendere gradualmente la propria attività. Ciò consentirebbe inoltre di evitare la perdita delle commesse, in vista del trasferimento completo dello stabilimento in una nuova area.
Si attende ora la valutazione delle istituzioni competenti a seguito della presentazione del progetto. Nei prossimi giorni è inoltre previsto un nuovo incontro presso il Mimit, durante il quale si terrà un tavolo tecnico con tutte le parti interessate per discutere ulteriormente anche dell’aspetto legato alla delocalizzazione dell’impianto produttivo.
Nel frattempo, i lavoratori delle Fonderie Pisano hanno richiesto un confronto con il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, per esaminare nel dettaglio la loro situazione. Infine, nei prossimi giorni, si terrà una nuova assemblea sindacale presso lo stabilimento di Fratte.
Fonderie Pisano: presentato il progetto per la ripresa della produzione al 50% nello stabilimento di Fratte
La proprietà delle Fonderie Pisano ha sottoposto alle istituzioni competenti, a cominciare dalla Regione Campania, un nuovo progetto riguardante il sito produttivo di Fratte. Secondo quanto riportato dal sito di LiraTv, questa proposta rappresenta un primo passo verso la ripresa parziale delle attività, con una produzione limitata al 50%, in attesa della definizione del piano di delocalizzazione.Il progetto prevede la costruzione complessiva di tre forni elettrici, di cui uno già operativo, e il completo abbandono dei cubilotti, le strutture che utilizzano combustione a carbone per la fusione dei metalli. L’adozione di questa soluzione dovrebbe ridurre significativamente l’impatto ambientale, permettendo all’azienda di conformarsi alle normative ambientali e riprendere gradualmente la propria attività. Ciò consentirebbe inoltre di evitare la perdita delle commesse, in vista del trasferimento completo dello stabilimento in una nuova area.
Si attende ora la valutazione delle istituzioni competenti a seguito della presentazione del progetto. Nei prossimi giorni è inoltre previsto un nuovo incontro presso il Mimit, durante il quale si terrà un tavolo tecnico con tutte le parti interessate per discutere ulteriormente anche dell’aspetto legato alla delocalizzazione dell’impianto produttivo.
Nel frattempo, i lavoratori delle Fonderie Pisano hanno richiesto un confronto con il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, per esaminare nel dettaglio la loro situazione. Infine, nei prossimi giorni, si terrà una nuova assemblea sindacale presso lo stabilimento di Fratte.

