I segreti della notte maledetta in cui ha perso la vita il giovanissimo Matteo Petti potrebbero essere custoditi nei nastri delle telecamere di sicurezza commerciali e pubbliche della zona come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Gli investigatori stanno analizzando fotogramma per fotogramma i filmati per ricostruire la traiettoria dello scooter che, nel tragico passaggio tra via Santoro e corso Garibaldi, è andato a impattare violentemente contro una vettura ferma in sosta.
Sotto la lente d'ingrandimento della Procura ci sono la velocità del mezzo a due ruote e l'omologazione dei caschi protettivi che i due giovani avevano con sé. Alla guida dello scooter si trovava un ragazzo di 21 anni, attualmente ricoverato nel reparto di ortopedia del nosocomio San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona.
La tragedia ha scosso profondamente l'intera comunità salernitana, provocando la reazione immediata dei residenti e degli esercenti della zona dell'incidente, i quali denunciano come quelle strade si trasformino di notte in piste automobilistiche ad altissimo rischio. Il lutto ha colpito anche il mondo della tifoseria granata, manifestatosi durante la festa dell'appartenenza allo stadio Vestuti con le parole di don Roberto Faccenda e i messaggi d'affetto del gruppo ultras Nuova Guardia a Pastena.
Dal palco è arrivato anche il toccante monito ai giovani lanciato dallo storico capitano della Salernitana Luca Fusco, legato da una vecchia amicizia al padre del ragazzo, anch'egli scomparso. Anche l'istituto scolastico Pareto, frequentato dal sedicenne, ha espresso sui canali social il proprio cordoglio per la perdita di un alunno il cui ricordo resterà impresso per sempre nella memoria della scuola.
Gli investigatori stanno analizzando fotogramma per fotogramma i filmati per ricostruire la traiettoria dello scooter che, nel tragico passaggio tra via Santoro e corso Garibaldi, è andato a impattare violentemente contro una vettura ferma in sosta.
Salerno, dramma a 16 anni sullo scooter: i video svelano la verità
Il 16enne, originario dei quartieri della zona orientale di Salerno, è deceduto all'ospedale di via San Leonardo nonostante i tentativi disperati dei medici del pronto soccorso di salvargli la vita. Un gesto d'amore immenso è arrivato dalla madre della vittima, che ha concesso il nullaosta per la donazione degli organi. Nel frattempo, la magistratura ha disposto il sequestro della salma in attesa dell'esame autoptico affidato al medico legale.Sotto la lente d'ingrandimento della Procura ci sono la velocità del mezzo a due ruote e l'omologazione dei caschi protettivi che i due giovani avevano con sé. Alla guida dello scooter si trovava un ragazzo di 21 anni, attualmente ricoverato nel reparto di ortopedia del nosocomio San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona.
La tragedia ha scosso profondamente l'intera comunità salernitana, provocando la reazione immediata dei residenti e degli esercenti della zona dell'incidente, i quali denunciano come quelle strade si trasformino di notte in piste automobilistiche ad altissimo rischio. Il lutto ha colpito anche il mondo della tifoseria granata, manifestatosi durante la festa dell'appartenenza allo stadio Vestuti con le parole di don Roberto Faccenda e i messaggi d'affetto del gruppo ultras Nuova Guardia a Pastena.
Dal palco è arrivato anche il toccante monito ai giovani lanciato dallo storico capitano della Salernitana Luca Fusco, legato da una vecchia amicizia al padre del ragazzo, anch'egli scomparso. Anche l'istituto scolastico Pareto, frequentato dal sedicenne, ha espresso sui canali social il proprio cordoglio per la perdita di un alunno il cui ricordo resterà impresso per sempre nella memoria della scuola.

