I lucrosi canali del crimine organizzato che inondavano di stupefacenti l'area settentrionale della provincia salernitana subiscono un durissimo colpo giudiziario.
Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, i magistrati della Corte d'Appello hanno emesso otto sentenze di condanna nei confronti dei membri di un'articolata organizzazione criminale specializzata nel trasferimento di ingenti carichi di cocaina, hashish e marijuana, smantellando la rete attiva nel comune di Nocera Inferiore e in tutto l'Agro nocerino.
Le fiamme gialle sono riuscite a penetrare la fitta rete di comunicazioni del gruppo, che utilizzava smartphone criptati di ultima generazione per concordare i dettagli logistici. I summit operativi avvenivano principalmente in Calabria, nel comune costiero di Scalea, dove venivano pianificati i viaggi dei corrieri. La droga veniva successivamente sigillata e nascosta all'interno di ingegnosi doppi fondi ricavati nelle carrozzerie delle automobili, pronte a rifornire le piazze di spaccio delle province di Napoli e Salerno.
Il processo di secondo grado ha ridefinito la mappa delle responsabilità per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e detenzione di grandi quantitativi di droga. Per cinque degli imputati la difesa ha optato per il concordato in appello, ottenendo una riduzione della pena grazie al riconoscimento delle attenuanti generiche:
Il collegio difensivo che ha assistito gli imputati nel comune di Nocera Inferiore è composto dagli avvocati Della Monica, Fedele, Vicidomini e Bonaventura Carrara. I giudici si sono riservati un termine di 90 giorni per il deposito ufficiale delle motivazioni della sentenza.
Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, i magistrati della Corte d'Appello hanno emesso otto sentenze di condanna nei confronti dei membri di un'articolata organizzazione criminale specializzata nel trasferimento di ingenti carichi di cocaina, hashish e marijuana, smantellando la rete attiva nel comune di Nocera Inferiore e in tutto l'Agro nocerino.
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L'inchiesta, che affonda le sue radici in una serie di attività illecite documentate nel 2021, è il risultato di un imponente lavoro investigativo coordinato in sinergia dalle Direzioni Distrettuali Antimafia (Dda) di Salerno e Catanzaro. Gli accertamenti sul campo, durati circa un biennio, sono stati eseguiti dai militari della Guardia di Finanza.Le fiamme gialle sono riuscite a penetrare la fitta rete di comunicazioni del gruppo, che utilizzava smartphone criptati di ultima generazione per concordare i dettagli logistici. I summit operativi avvenivano principalmente in Calabria, nel comune costiero di Scalea, dove venivano pianificati i viaggi dei corrieri. La droga veniva successivamente sigillata e nascosta all'interno di ingegnosi doppi fondi ricavati nelle carrozzerie delle automobili, pronte a rifornire le piazze di spaccio delle province di Napoli e Salerno.
Il processo di secondo grado ha ridefinito la mappa delle responsabilità per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e detenzione di grandi quantitativi di droga. Per cinque degli imputati la difesa ha optato per il concordato in appello, ottenendo una riduzione della pena grazie al riconoscimento delle attenuanti generiche:
- Luigi Vicidomini: condannato a 10 anni di reclusione.
- Salvatore Maiorino: condannato a 9 anni e 8 mesi.
- Pietro Santagada: condannato a 8 anni e 8 mesi.
- Ivano Busiello: condannato a 4 anni.
- Gianluca Lano: condannato a 4 anni.
Il collegio difensivo che ha assistito gli imputati nel comune di Nocera Inferiore è composto dagli avvocati Della Monica, Fedele, Vicidomini e Bonaventura Carrara. I giudici si sono riservati un termine di 90 giorni per il deposito ufficiale delle motivazioni della sentenza.

