Alla stazione ferroviaria di Buccino non ci saranno più partenze o arrivi. Questa la decisione che ha suscitato proteste da parte del Comitato Pendolari Vallo di Diano. Lo riporta OndaNews.
Con il ripristino della linea Battipaglia-Potenza previsto dal 1° luglio, diversi treni regionali di Trenitalia, tra cui R 21117, R 21181, R 21119, R 21121, così come R 5344, R 21130, R 21116 e R 21128, smetteranno di effettuare fermate alla stazione di Buccino nei giorni feriali. Questi treni verranno dirottati presso la stazione di Sicignano degli Alburni. Solo due treni regionali rimarranno attivi a Buccino durante i giorni feriali, trasformando l’assetto della stazione da hub strategico a semplice punto di transito. Inoltre, lungo la SS407, saranno previsti bus sostitutivi per collegare le diverse destinazioni.
Il Comitato denuncia le enormi difficoltà che questa riorganizzazione comporterà per i pendolari provenienti da Polla, Caggiano, Pertosa, Auletta, Petina, Salvitelle, Romagnano al Monte, Buccino, S. Gregorio Magno, Ricigliano, Vietri di Potenza e altri centri limitrofi. Chi utilizza la stazione di Buccino per lavoro, studio o necessità civili e sanitarie sarà costretto ad affrontare ulteriori sacrifici economici e temporali. Inoltre, in alcuni casi specifici, come per il treno regionale R 21111 diretto a Potenza, non sarà prevista alcuna fermata a Sicignano degli Alburni, aumentando ulteriormente i disagi.
La Direzione Regionale di Trenitalia ha previsto l’attivazione di bus sostitutivi tra Buccino e Sicignano. Tuttavia, la difficoltà legata al percorso della SP 36, caratterizzato da un fondo stradale problematico e curve strette, rischia di aggravare la situazione operativa. I pendolari si troveranno costretti a viaggiare in condizioni ancora meno agevoli e con tempi di percorrenza prolungati.
Il Comitato pone interrogativi sulle modalità che hanno portato a questa decisione: viene chiesto se il provvedimento sia stato condiviso con la Regione Campania e se gli enti locali e le comunità montane siano stati informati adeguatamente. Si sollevano dubbi sulle motivazioni alla base della scelta e sulle sue implicazioni.
Infine, il Comitato invita le autorità amministrative locali e comprensoriali a esaminare attentamente la situazione e ad adottare le misure più idonee per affrontare le problematiche emergenti. Viene inoltre sollecitata una convocazione urgente della Consulta Regionale per la mobilità insieme ai responsabili degli enti interessati, con l'obiettivo di avviare un confronto costruttivo e trovare soluzioni condivise per tutelare i diritti dei pendolari del territorio.
Buccino, alla stazione ferroviaria non ci saranno più partenze o arrivi: la denuncia del Comitato Pendolari Vallo di Diano
La stazione ferroviaria di Buccino diventerà esclusivamente un punto di transito, cessando di operare come nodo per partenze e arrivi. Questa decisione, legata al nuovo orario ferroviario della linea Battipaglia-Potenza, ha suscitato proteste da parte del Comitato Pendolari Vallo di Diano. Il Comitato ha inoltrato una nota all’assessore ai Trasporti della Regione Campania, al Presidente della Commissione Trasporti, al Presidente della Provincia di Salerno, ai Presidenti delle Comunità Montane del Vallo di Diano e del Tanagro-Alto e Medio Sele, oltre ai sindaci del territorio, evidenziando i disagi che derivano da questa modifica.Con il ripristino della linea Battipaglia-Potenza previsto dal 1° luglio, diversi treni regionali di Trenitalia, tra cui R 21117, R 21181, R 21119, R 21121, così come R 5344, R 21130, R 21116 e R 21128, smetteranno di effettuare fermate alla stazione di Buccino nei giorni feriali. Questi treni verranno dirottati presso la stazione di Sicignano degli Alburni. Solo due treni regionali rimarranno attivi a Buccino durante i giorni feriali, trasformando l’assetto della stazione da hub strategico a semplice punto di transito. Inoltre, lungo la SS407, saranno previsti bus sostitutivi per collegare le diverse destinazioni.
Il Comitato denuncia le enormi difficoltà che questa riorganizzazione comporterà per i pendolari provenienti da Polla, Caggiano, Pertosa, Auletta, Petina, Salvitelle, Romagnano al Monte, Buccino, S. Gregorio Magno, Ricigliano, Vietri di Potenza e altri centri limitrofi. Chi utilizza la stazione di Buccino per lavoro, studio o necessità civili e sanitarie sarà costretto ad affrontare ulteriori sacrifici economici e temporali. Inoltre, in alcuni casi specifici, come per il treno regionale R 21111 diretto a Potenza, non sarà prevista alcuna fermata a Sicignano degli Alburni, aumentando ulteriormente i disagi.
La Direzione Regionale di Trenitalia ha previsto l’attivazione di bus sostitutivi tra Buccino e Sicignano. Tuttavia, la difficoltà legata al percorso della SP 36, caratterizzato da un fondo stradale problematico e curve strette, rischia di aggravare la situazione operativa. I pendolari si troveranno costretti a viaggiare in condizioni ancora meno agevoli e con tempi di percorrenza prolungati.
Il Comitato pone interrogativi sulle modalità che hanno portato a questa decisione: viene chiesto se il provvedimento sia stato condiviso con la Regione Campania e se gli enti locali e le comunità montane siano stati informati adeguatamente. Si sollevano dubbi sulle motivazioni alla base della scelta e sulle sue implicazioni.
Infine, il Comitato invita le autorità amministrative locali e comprensoriali a esaminare attentamente la situazione e ad adottare le misure più idonee per affrontare le problematiche emergenti. Viene inoltre sollecitata una convocazione urgente della Consulta Regionale per la mobilità insieme ai responsabili degli enti interessati, con l'obiettivo di avviare un confronto costruttivo e trovare soluzioni condivise per tutelare i diritti dei pendolari del territorio.

