L'arena del litorale di Salerno si trasforma in un acceso terreno di scontro politico, tecnico e ambientale. Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, il sindaco del comune di Salerno, Vincenzo De Luca, ha deciso di intervenire drasticamente sulla complessa controversia legata al ripascimento della spiaggia di Torrione, un caso che da settimane sta sollevando forti proteste da parte dei bagnanti e delle associazioni del territorio.
Nel frattempo, per mitigare i disagi dei salernitani, il primo cittadino ha ordinato l'immediata apertura di un varco per garantire il diritto dei residenti di accedere alla spiaggia di Torrione, separando la fruizione pubblica del mare dalle lungaggini delle verifiche tecniche.
Dal canto suo, la società Infratech respinge con fermezza ogni accusa di irregolarità nel cantiere di Salerno. I vertici del consorzio hanno chiarito che il piano originario prevedeva l'utilizzo di sedimenti marini naturali prelevati direttamente dai fondali adiacenti al porto turistico Marina d'Arechi.
Tale opzione ecologica sarebbe stata però bocciata in fase esecutiva dagli uffici comunali, costringendo l'impresa a ripiegare su materiali provenienti da cave terrestri. Infratech sottolinea come ogni singolo granello di sabbia attualmente presente a Torrione sia stato preventivamente campionato, analizzato in laboratorio e formalmente autorizzato dalla direzione dei lavori del Comune di Salerno.
La preoccupazione per l'equilibrio ambientale della costa di Salerno ha spinto all'azione anche la società civile. L'associazione "Ottantaquattrocento", guidata dalla presidente Mariarosaria Vitiello, ha formalmente investito del caso l'Ordine dei Geologi della Campania, indirizzando una nota al presidente Lorenzo Benedetto.
L'obiettivo dell'associazione è quello di promuovere un tavolo di confronto scientifico e neutrale che coinvolga università ed esperti del settore. Secondo i promotori dell'iniziativa, solo uno studio geologico indipendente e trasparente potrà rassicurare i cittadini di Salerno e mettere la parola fine alle tensioni tra Palazzo Guerra e l'impresa esecutrice.
Salerno, bufera sulla sabbia di Torrione: De Luca chiama un super esperto
Per fare immediata chiarezza sulle procedure amministrative e sulla reale natura dei materiali depositati sull'arenile di Salerno, l'amministrazione comunale affiderà una super-perizia indipendente a Franco Guiducci, stimato specialista nazionale nella difesa dei litorali e nelle opere marittime. Il sindaco De Luca ha annunciato un accertamento interno rigoroso per ricostruire i permessi rilasciati nei mesi scorsi, rigettando tuttavia l'idea di una persecuzione nei confronti del Consorzio Stabile Infratech, la ditta incaricata dei lavori.Nel frattempo, per mitigare i disagi dei salernitani, il primo cittadino ha ordinato l'immediata apertura di un varco per garantire il diritto dei residenti di accedere alla spiaggia di Torrione, separando la fruizione pubblica del mare dalle lungaggini delle verifiche tecniche.
Dal canto suo, la società Infratech respinge con fermezza ogni accusa di irregolarità nel cantiere di Salerno. I vertici del consorzio hanno chiarito che il piano originario prevedeva l'utilizzo di sedimenti marini naturali prelevati direttamente dai fondali adiacenti al porto turistico Marina d'Arechi.
Tale opzione ecologica sarebbe stata però bocciata in fase esecutiva dagli uffici comunali, costringendo l'impresa a ripiegare su materiali provenienti da cave terrestri. Infratech sottolinea come ogni singolo granello di sabbia attualmente presente a Torrione sia stato preventivamente campionato, analizzato in laboratorio e formalmente autorizzato dalla direzione dei lavori del Comune di Salerno.
La preoccupazione per l'equilibrio ambientale della costa di Salerno ha spinto all'azione anche la società civile. L'associazione "Ottantaquattrocento", guidata dalla presidente Mariarosaria Vitiello, ha formalmente investito del caso l'Ordine dei Geologi della Campania, indirizzando una nota al presidente Lorenzo Benedetto.
L'obiettivo dell'associazione è quello di promuovere un tavolo di confronto scientifico e neutrale che coinvolga università ed esperti del settore. Secondo i promotori dell'iniziativa, solo uno studio geologico indipendente e trasparente potrà rassicurare i cittadini di Salerno e mettere la parola fine alle tensioni tra Palazzo Guerra e l'impresa esecutrice.

