La scuola primaria si conferma il vero e proprio "punto debole" del sistema scolastico italiano. I dati del Rapporto Nazionale Invalsi 2026 (presentati oggi alla Camera dei Deputati e basati sui test sostenuti da oltre 2,3 milioni di alunni) evidenziano un preoccupante arretramento nelle competenze numeriche e logiche dei più piccoli.
Quasi il 40% dei bambini delle scuole elementari mostra evidenti lacune e difficoltà in matematica, non riuscendo ad acquisire nemmeno le nozioni di base previste per la loro fascia d'età.
I dati del calo: seconda e quinta elementare
Il peggioramento delle performance scolastiche in matematica emerge in maniera nitida in entrambi gli step della scuola primaria sottoposti a rilevazione:
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Seconda elementare:
La percentuale di alunni che raggiunge almeno il livello base si ferma al 67% (era al 73% nel 2019), registrando un calo di circa 3 punti percentuali rispetto all'ultima rilevazione. In questa fascia, italiano e matematica toccano il punto più basso dell'intera serie storica iniziata nel 2019. -
Quinta elementare:
Anche in questo caso si osserva un trend negativo analogo, con la quota di studenti sufficienti in matematica che scende al 63,3%, arretrando di circa 3 punti percentuali rispetto alla rilevazione precedente.
Il confronto con il pre-Covid: Nel paragone con i dati storici del 2019, i risultati medi in matematica della scuola primaria registrano una flessione complessiva stimata tra l'8% e il 10%.
Prima della pandemia, la quota di bambini con competenze matematiche adeguate superava infatti agevolmente il 70%.
La "nuova normalità" e i fattori strutturali
Secondo i ricercatori e i vertici di Invalsi, l'impatto della pandemia non basta più a giustificare da solo questa persistente flessione. La contrazione dei risultati sembra legata anche a profonde trasformazioni del contesto socio-culturale, all'impatto dei dispositivi digitali e alle mutate dinamiche di apprendimento quotidiano dei bambini.
Un fenomeno di "assestamento verso il basso" che peraltro accomuna l'Italia a molti altri Paesi europei (dalla Francia alla Scandinavia).
"I risultati del post-pandemia si sono ormai stabilizzati su livelli decisamente inferiori rispetto al passato. È necessario concentrare maggiori sforzi e investimenti per consentire l'innalzamento degli apprendimenti in matematica nella scuola primaria, sfruttando appieno tutte le opportunità fornite dalle Indicazioni Nazionali."

