Il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Nocera Inferiore ha inflitto una condanna a tredici anni e dieci mesi di reclusione a un anziano di 75 anni, residente nel comune di Baronissi, riconosciuto colpevole di abusi sessuali continuati e aggravati dal vincolo di parentela ai danni delle sue due nipotine di 9 e 13 anni come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La sentenza emessa a conclusione del rito abbreviato prevede anche la revoca immediata della potestà genitoriale e tre anni di vigilanza speciale una volta espiata la pena, mentre per l'imputato è scattata l'assoluzione dall'accusa di aver molestato una terza nipote di appena 6 anni.
La tenuta dell'impianto accusatorio è stata blindata dalle testimonianze delle due sorelline durante un drammatico incidente probatorio, nel corso del quale, protette da specialisti e psicologi, hanno confermato le violenze subite, venendo giudicate pienamente attendibili dal consulente del Tribunale.
Il pensionato, che ha scelto di non presenziare alle udienze e non ha fornito alcuna versione alternativa ai fatti, potrà ora impugnare il verdetto di primo grado dinanzi alla Corte d'Appello non appena il Gup depositerà le motivazioni della sentenza.
La sentenza emessa a conclusione del rito abbreviato prevede anche la revoca immediata della potestà genitoriale e tre anni di vigilanza speciale una volta espiata la pena, mentre per l'imputato è scattata l'assoluzione dall'accusa di aver molestato una terza nipote di appena 6 anni.
Abusi sulle nipotine a Baronissi: pensionato condannato
La vicenda giudiziaria ha preso le mosse circa un anno fa a Baronissi, quando la madre della vittima più piccola ha raccolto le drammatiche confidenze della figlia, denunciando tutto ai carabinieri. Le indagini successive hanno svelato i contorni di un incubo domestico: l'anziano sfruttava i momenti in cui le bambine gli venivano affidate, abusando di loro tra le mura della propria abitazione o all'interno della sua vettura durante i tragitti quotidiani.La tenuta dell'impianto accusatorio è stata blindata dalle testimonianze delle due sorelline durante un drammatico incidente probatorio, nel corso del quale, protette da specialisti e psicologi, hanno confermato le violenze subite, venendo giudicate pienamente attendibili dal consulente del Tribunale.
Il pensionato, che ha scelto di non presenziare alle udienze e non ha fornito alcuna versione alternativa ai fatti, potrà ora impugnare il verdetto di primo grado dinanzi alla Corte d'Appello non appena il Gup depositerà le motivazioni della sentenza.

