Si apre un nuovo fronte sul tema della mobilità in Costiera Amalfitana. Dopo le contestazioni alle ordinanze della Provincia di Salerno sul transito dei mezzi pesanti lungo l’ex statale 366 Agerolina e sulla Ravello-Castiglione, il dibattito si sposta ora sul trasporto pubblico locale tra Positano e Praiano.
Al centro della polemica c’è il passaggio della gestione della linea interna di Positano e del collegamento Positano-Praiano-Positano da Mobility Amalfi Coast a Sita, avvenuto a seguito dell’aggiudicazione della nuova gara del servizio. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Trasporti in crisi in Costiera Amalfitana, polemica sui bus tra Positano e Praiano dopo il cambio di gestione
Il subentro nella gestione delle linee ha riguardato due collegamenti considerati particolarmente importanti per la mobilità locale: la linea interna di Positano e quella tra Positano e Praiano. Secondo il Distretto Turistico Costa d’Amalfi, il passaggio non sarebbe stato accompagnato da un’adeguata organizzazione. L’ente parla di informazioni non sufficientemente chiare per l’utenza, logistica non completamente pronta e ridimensionamento di un collegamento ritenuto strategico.
A intervenire è il presidente del Distretto Turistico Costa d’Amalfi, Andrea Ferraioli, che riconosce le difficoltà operative legate alla disponibilità dei mezzi, ma contesta le modalità con cui è stato gestito l’avvicendamento.
“Una destinazione internazionale non può permettersi che un subentro venga affrontato in questo modo, con una gestione ancora una volta emergenziale all’ultimo minuto, che toglie di punto in bianco servizi essenziali invece di potenziarli”, dichiara Ferraioli.
Una linea essenziale per residenti, lavoratori e turisti
Per il Distretto, il collegamento Positano-Praiano non rappresenta una semplice corsa di autobus, ma una vera infrastruttura di mobilità. La linea serve residenti, lavoratori e migliaia di visitatori, collegando due tra i principali poli turistici della Costiera Amalfitana. Un servizio che incide anche sull’economia locale, favorendo l’accesso ad attività commerciali, strutture ricettive e ristoranti presenti nei centri storici.
Il nodo della programmazione
La critica principale riguarda la mancanza di una pianificazione ritenuta adeguata, nonostante l’avvicendamento tra i due gestori fosse noto da tempo. Secondo il Distretto Turistico Costa d’Amalfi, una gestione più chiara e programmata avrebbe potuto evitare disagi e incertezze per cittadini, pendolari e turisti in una fase particolarmente delicata della stagione.

