Le piazze del centro di Sant’Arsenio non saranno più utilizzabili come campi da calcio. Il sindaco Donato Pica ha infatti emesso un’ordinanza che lo vieta a causa di schiamazzi e casino. Lo riporta OndaNews.
Secondo quanto spiegato dal primo cittadino, questi spazi pubblici nascono con l’intento di favorire l’aggregazione sociale, il transito e la sosta. Purtroppo, però, soprattutto nelle ore serali e notturne, vengono spesso sfruttati impropriamente da gruppi di ragazzi e giovani che ne alterano la funzione originaria, disturbando la quiete pubblica e privata. In alcuni casi, i palloni finiscono all’interno di proprietà private, mentre le strutture comunali vengono danneggiate e trasformate in depositi di rifiuti.
Alla luce di questa situazione, il sindaco ha ritenuto necessario adottare misure più incisive per garantire una migliore vivibilità nel centro urbano e promuovere una convivenza civile più armoniosa. Le piazze e le vie del paese devono rimanere luoghi di incontro e dialogo, non campi da gioco.
Per assicurare il rispetto di queste disposizioni, la Polizia Municipale si avvarrà del sistema di videosorveglianza comunale per individuare i trasgressori. Le violazioni saranno sanzionate con multe che varieranno da 25 a 500 euro, con una possibilità di pagamento ridotto a 50 euro.
L’Amministrazione comunale sottolinea inoltre che non si riterrà responsabile per eventuali danni causati a persone o proprietà private durante attività legate al gioco del pallone. In caso di danni al patrimonio pubblico, come panchine, lampioni e fioriere, i costi saranno interamente addebitati ai responsabili.
Sant'Arsenio, le piazze del centro non potranno più essere usate per giocare a calcio
Le piazze del centro di Sant’Arsenio non saranno più utilizzabili come campi da calcio. Il sindaco Donato Pica ha infatti emesso un’ordinanza che vieta il gioco del calcio e altre attività rumorose in alcune aree centrali del paese: Piazza Padri Domenicani nell’area Fiordelisi, Piazza Monsignor A. Pica, Vico Quercia e Piazzetta via Palco.Secondo quanto spiegato dal primo cittadino, questi spazi pubblici nascono con l’intento di favorire l’aggregazione sociale, il transito e la sosta. Purtroppo, però, soprattutto nelle ore serali e notturne, vengono spesso sfruttati impropriamente da gruppi di ragazzi e giovani che ne alterano la funzione originaria, disturbando la quiete pubblica e privata. In alcuni casi, i palloni finiscono all’interno di proprietà private, mentre le strutture comunali vengono danneggiate e trasformate in depositi di rifiuti.
Alla luce di questa situazione, il sindaco ha ritenuto necessario adottare misure più incisive per garantire una migliore vivibilità nel centro urbano e promuovere una convivenza civile più armoniosa. Le piazze e le vie del paese devono rimanere luoghi di incontro e dialogo, non campi da gioco.
Per assicurare il rispetto di queste disposizioni, la Polizia Municipale si avvarrà del sistema di videosorveglianza comunale per individuare i trasgressori. Le violazioni saranno sanzionate con multe che varieranno da 25 a 500 euro, con una possibilità di pagamento ridotto a 50 euro.
L’Amministrazione comunale sottolinea inoltre che non si riterrà responsabile per eventuali danni causati a persone o proprietà private durante attività legate al gioco del pallone. In caso di danni al patrimonio pubblico, come panchine, lampioni e fioriere, i costi saranno interamente addebitati ai responsabili.

