Ad Amalfi, l’attualità internazionale è entrata tra i banchi dell’Istituto Comprensivo “Gerardo Sasso” attraverso un incontro dedicato al racconto della guerra di Gaza, alla pace e ai diritti umani. Protagonista dell’appuntamento è stato lo scrittore e attivista Tonino Scala, autore del libro “Gaza spiegata a mio figlio”.
Un incontro tra scuola, memoria e attualità
L’iniziativa non è stata una semplice presentazione editoriale, ma un momento di confronto civile e culturale. Gli studenti hanno seguito con attenzione il racconto di Scala, confrontandosi con temi complessi come il dolore dei bambini nei territori di guerra, il valore della solidarietà e il bisogno di non restare indifferenti davanti alle sofferenze del mondo.
L’incontro ha offerto ai ragazzi uno spazio di ascolto e riflessione, trasformando la scuola in un luogo di dialogo su una delle crisi più drammatiche dell’attualità.
Il libro “Gaza spiegata a mio figlio”
Al centro dell’appuntamento c’è stato il volume “Gaza spiegata a mio figlio”, attraverso il quale Tonino Scala prova a raccontare il conflitto con parole accessibili, capaci di parlare anche alle nuove generazioni.
Il libro è diventato il punto di partenza per ragionare sul significato della pace, sulla tutela dei diritti umani e sulla responsabilità delle parole, ancora oggi fondamentali per costruire consapevolezza.
Le parole di Tonino Scala
Al termine dell’incontro, Scala ha sottolineato l’intensità del momento vissuto con gli studenti.
“Guardavo quei volti giovani, attenti, pieni di domande”, ha raccontato l’autore, evidenziando il ruolo della scuola come spazio in cui si può ancora provare a costruire umanità.
Secondo Scala, quel confronto ha dimostrato che il libro, in quel contesto, non era soltanto un testo da presentare, ma un’occasione per ascoltare il dolore del mondo senza voltarsi dall’altra parte.
Gli studenti protagonisti del dialogo
Durante l’appuntamento, gli alunni hanno partecipato con domande, osservazioni e riflessioni. Il loro coinvolgimento ha reso l’incontro autentico e particolarmente significativo.
Il dialogo ha permesso di affrontare la guerra non solo come fatto geopolitico, ma anche come esperienza umana che riguarda soprattutto i più fragili, a partire dai bambini.
La scuola come presidio educativo e civile
L’iniziativa dell’IC “Gerardo Sasso” conferma il ruolo della scuola come luogo di formazione non solo didattica, ma anche umana e civile.
Affrontare temi difficili attraverso il confronto, l’ascolto e la parola significa aiutare le nuove generazioni a sviluppare senso critico, empatia e consapevolezza. L’incontro di Amalfi ha rappresentato, in questo senso, un piccolo ma importante spazio di educazione alla pace.

