Momenti di terrore a Giugliano, dove una donna sarebbe stata aggredita dall’ex marito davanti alla porta di casa, nonostante nei confronti dell’uomo fosse già stato disposto un divieto di avvicinamento. La vittima, secondo quanto denunciato, avrebbe già subito in passato violenze, minacce e intimidazioni.
L’aggressione davanti alla porta di casa
La scena, ripresa in un video, mostra l’uomo mentre si presenta all’esterno dell’abitazione della ex compagna. Dopo aver bussato, si sarebbe nascosto per sorprenderla nel momento in cui la donna avesse aperto la porta.
Pochi istanti dopo, sarebbe scattata l’aggressione. Nel filmato si sentono urla e momenti di forte panico, in una situazione resa ancora più drammatica dalla presenza dei figli.
La donna già vittima di minacce e violenze
Secondo quanto raccontato dalla vittima, l’episodio non sarebbe isolato. La donna vivrebbe da tempo in una condizione di paura, insieme ai bambini, a causa di continue intimidazioni, aggressioni e presunte violazioni delle misure restrittive già emesse dall’autorità giudiziaria.
Nonostante il provvedimento di divieto di avvicinamento, l’uomo sarebbe riuscito a presentarsi nuovamente davanti alla sua abitazione, alimentando un clima di terrore e insicurezza.
Il video diffuso da Francesco Emilio Borrelli
Il video dell’aggressione è stato pubblicato dal deputato Francesco Emilio Borrelli, al quale la donna si sarebbe rivolta per denunciare una situazione ormai diventata insostenibile.
La vicenda riaccende l’attenzione sul tema della protezione delle vittime di violenza domestica e sulla necessità di garantire controlli efficaci quando sono già in vigore misure di tutela.
Una situazione che chiede risposte immediate
Quanto accaduto a Giugliano solleva interrogativi forti sulla sicurezza della donna e dei suoi figli. Le denunce di violenze e violazioni ripetute delle restrizioni richiedono attenzione urgente da parte delle autorità competenti.
In casi come questo, il rispetto delle misure di protezione diventa fondamentale per evitare che la paura quotidiana possa trasformarsi in conseguenze ancora più gravi.

