Presso il presidio ospedaliero di Roccadaspide si è consumata una drammatica corsa contro il tempo per strappare alla morte un giovane operaio di trent'anni, residente ad Aquara, rimasto vittima di un violento impatto stradale mentre andava al lavoro. Il centauro si è scontrato frontalmente con una vettura, riportando traumi da schiacciamento all'arto inferiore e una massiva emorragia interna causata dalla lesione della milza. L'equipe chirurgica locale ha preso immediatamente in carico il ferito, avviando una delicatissima operazione di contenimento dei danni durata molte ore.
Il dottor Vincenzo Lania si è messo in viaggio verso la struttura rocchese portando con sé la strumentazione chirurgica specialistica non presente in loco, riuscendo a intervenire tempestivamente sul campo insieme ai colleghi per ricomporre e stabilizzare la gamba devastata del paziente.
Una volta messo in sicurezza e stabilizzato nei parametri vitali, il trentenne è stato caricato a bordo di un'eliambulanza atterrata nel comune cilentano e trasferito d'urgenza all'ospedale specializzato "Ruggi d'Aragona" di Salerno per il completamento del percorso di terapia intensiva.
Il successo dell'operazione coordinata ha sollevato un'ondata di entusiasmo e commenti positivi da parte delle comunità dell'entroterra, che hanno difeso a gran voce l'importanza fondamentale del polo sanitario locale come presidio salvavita per un territorio montano geograficamente isolato.
Miracolo a Roccadaspide: trentenne rischia la vita in moto, decisivo il chirurgo ortopedico
La vera svolta nella gestione dell'emergenza è arrivata grazie alla cooperazione strategica interna alla rete dei presidi della zona. Vista la gravità delle fratture, la direzione sanitaria del dipartimento integrato ha fatto scattare un protocollo d'urgenza che ha mobilitato i medici del reparto di ortopedia del vicino ospedale di Eboli.Il dottor Vincenzo Lania si è messo in viaggio verso la struttura rocchese portando con sé la strumentazione chirurgica specialistica non presente in loco, riuscendo a intervenire tempestivamente sul campo insieme ai colleghi per ricomporre e stabilizzare la gamba devastata del paziente.
Una volta messo in sicurezza e stabilizzato nei parametri vitali, il trentenne è stato caricato a bordo di un'eliambulanza atterrata nel comune cilentano e trasferito d'urgenza all'ospedale specializzato "Ruggi d'Aragona" di Salerno per il completamento del percorso di terapia intensiva.
Il successo dell'operazione coordinata ha sollevato un'ondata di entusiasmo e commenti positivi da parte delle comunità dell'entroterra, che hanno difeso a gran voce l'importanza fondamentale del polo sanitario locale come presidio salvavita per un territorio montano geograficamente isolato.

