I vertici della Regione Campania hanno deliberato la pubblicazione del nuovo report epidemiologico del Registro Tumori, aggiornato a maggio 2026, svelando la mappa aggiornata dei decessi e delle diagnosi sul territorio fino al biennio 2022/2023. I dati, analizzati capillarmente per distretti sanitari, evidenziano profonde disparità geografiche.
Il governatore Roberto Fico ha sottolineato come la trasparenza e la certificazione di questi parametri siano fondamentali per direzionare i fondi sanitari, potenziare le campagne di screening preventivo e ottimizzare i percorsi terapeutici per i pazienti, grazie a una rete composta da sette registri provinciali e un centro specializzato per l'età pediatrica al Santobono Pausilipon.
Per la popolazione maschile, il picco negativo si registra nel comprensorio di Scafati, Angri, Corbara e Sant'Egidio, dove la mortalità supera del 22% la media provinciale. Valori analoghi e allarmanti colpiscono l'area di Pagani e Sarno (+20,6%) e il bacino di Battipaglia e Bellizzi (+18,3%). Sul fronte femminile, lo scenario peggiore si concentra invece tra Cava de' Tirreni e la Costiera Amalfitana, dove l'indice di letalità oncologica si impenna del 18% rispetto ai valori medi. Le aree più verdi e interne, come il Cilento meridionale, il Vallo di Diano e la Valle dell'Irno, mostrano al contrario indicatori decisamente rassicuranti e sotto la media, così come lo stesso capoluogo salernitano.
Entrando nel dettaglio delle singole patologie, le neoplasie polmonari – che rappresentano la prima causa di morte per gli uomini – colpiscono duramente ancora una volta l'Agro, con picchi di oltre 87 casi su centomila residenti nella zona di Sarno e Pagani, rispetto a un dato provinciale fermo a 70.
Ancor più impressionante è il dato sul tumore al fegato nel distretto scafatese, dove si registra uno scostamento record del 79% oltre la media, un fattore storicamente collegato a dinamiche ambientali e stili alimentari.
L'anomalia più complessa riguarda però la Piana del Sele: il distretto di Battipaglia detiene il triste primato per i decessi maschili legati al cancro alla prostata, con un indice superiore del 60% rispetto al resto della provincia. Un dato che contrasta fortemente con quello delle nuove diagnosi annuali, le quali risultano perfettamente in linea con gli standard regionali, sollevando interrogativi sull'efficacia e la tempestività delle cure in quella specifica area.
Il governatore Roberto Fico ha sottolineato come la trasparenza e la certificazione di questi parametri siano fondamentali per direzionare i fondi sanitari, potenziare le campagne di screening preventivo e ottimizzare i percorsi terapeutici per i pazienti, grazie a una rete composta da sette registri provinciali e un centro specializzato per l'età pediatrica al Santobono Pausilipon.
Mappa dei tumori, l'Agro e la Piana del Sele maglie nere per mortalità oncologica
L'analisi statistica basata sui tassi standardizzati nell'area salernitana fa emergere una situazione critica nei comuni dell'Agro Nocerino Sarnese e della Piana del Sele.Per la popolazione maschile, il picco negativo si registra nel comprensorio di Scafati, Angri, Corbara e Sant'Egidio, dove la mortalità supera del 22% la media provinciale. Valori analoghi e allarmanti colpiscono l'area di Pagani e Sarno (+20,6%) e il bacino di Battipaglia e Bellizzi (+18,3%). Sul fronte femminile, lo scenario peggiore si concentra invece tra Cava de' Tirreni e la Costiera Amalfitana, dove l'indice di letalità oncologica si impenna del 18% rispetto ai valori medi. Le aree più verdi e interne, come il Cilento meridionale, il Vallo di Diano e la Valle dell'Irno, mostrano al contrario indicatori decisamente rassicuranti e sotto la media, così come lo stesso capoluogo salernitano.
Entrando nel dettaglio delle singole patologie, le neoplasie polmonari – che rappresentano la prima causa di morte per gli uomini – colpiscono duramente ancora una volta l'Agro, con picchi di oltre 87 casi su centomila residenti nella zona di Sarno e Pagani, rispetto a un dato provinciale fermo a 70.
Ancor più impressionante è il dato sul tumore al fegato nel distretto scafatese, dove si registra uno scostamento record del 79% oltre la media, un fattore storicamente collegato a dinamiche ambientali e stili alimentari.
L'anomalia più complessa riguarda però la Piana del Sele: il distretto di Battipaglia detiene il triste primato per i decessi maschili legati al cancro alla prostata, con un indice superiore del 60% rispetto al resto della provincia. Un dato che contrasta fortemente con quello delle nuove diagnosi annuali, le quali risultano perfettamente in linea con gli standard regionali, sollevando interrogativi sull'efficacia e la tempestività delle cure in quella specifica area.

