La Procura di Salerno ha disposto il sequestro della salma di un operatore scolastico di 40 anni, originario di Siano, deceduto martedì pomeriggio nel reparto di Psichiatria dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. L’uomo era ricoverato da circa tre giorni e nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia per accertare le cause della morte. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Salerno, operatore scolastico di Siano morto nel reparto di psichiatria del Ruggi: aperta inchiesta
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, nella serata di sabato 16 maggio i carabinieri di Mercato San Severino erano intervenuti presso l’abitazione dell’uomo a Siano, dopo la richiesta di aiuto arrivata dai familiari.
Il 40enne - affetto da una grave fragilità mentale per la quale era in cura presso il locale Centro di igiene mentale nonché vittima di alcune dipendenze - avrebbe minacciato di togliersi la vita facendosi saltare in aria, tenendo vicina una bombola di gas. Una situazione potenzialmente molto pericolosa, gestita dai militari attraverso un lungo dialogo.
Il dialogo con i militari e il trasferimento in ospedale
I carabinieri, che già conoscevano l’uomo, sono riusciti a stabilire un contatto con lui e a convincerlo a desistere dal gesto. Secondo quanto ricostruito, il tutto sarebbe avvenuto anche in presenza della moglie incinta.
Dopo quei momenti di forte agitazione, sarebbe stato lo stesso 40enne a comprendere la necessità di ricevere cure immediate in una struttura sanitaria. Senza opporre resistenza, è stato quindi accompagnato all’ospedale Ruggi di Salerno.
Il decesso nel reparto di Psichiatria
La morte dell’operatore scolastico è avvenuta nel pomeriggio di martedì 19 maggio, mentre si trovava ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Saranno ora le indagini, affidate alla Polizia di Stato e coordinate dalla Procura di Salerno, a chiarire cosa sia accaduto tra il momento del ricovero e il decesso.
Salma sequestrata e primi accertamenti
Al momento non risultano notificati avvisi di garanzia. È stato però effettuato un primo esame esterno della salma, che resta a disposizione dell’autorità giudiziaria presso il Ruggi. Nei prossimi giorni sarà eseguito l’esame autoptico, ritenuto necessario per stabilire le cause della morte e verificare eventuali elementi ancora non chiariti.
La denuncia dei familiari
Secondo quanto trapelato, i familiari avrebbero presentato denuncia nelle immediatezze dei fatti I parenti chiedono chiarimenti perché il decesso sarebbe arrivato in modo inatteso: l’uomo, secondo la loro ricostruzione, avrebbe lasciato l’abitazione in condizioni fisiche apparentemente buone.
Un altro elemento indicato dai familiari riguarda la presenza di tumefazioni al volto che, sempre secondo quanto riferito, il 40enne non avrebbe avuto quando si era allontanato da casa. Saranno gli accertamenti medico-legali e l’attività investigativa a stabilire se tali elementi siano collegati al decesso e a ricostruire con precisione l’intera vicenda.

