Una serie di furti a catena ha fatto scattare l'intervento in forze dei carabinieri della stazione di Valmontone, all'interno del noto polo commerciale alle porte di Roma.
L'operazione della compagnia laziale si è conclusa con b, tutte ritenute responsabili di sistematici saccheggi ai danni delle grandi firme del centro acquisti.
Subito dopo, i militari dell'Arma hanno intercettato una seconda banda formata da quattro cittadini di origine marocchina provenienti dalla Campania. Il sodalizio criminale era composto da un trentacinquenne e un venticinquenne già censiti dalle banche dati e domiciliati a Napoli, un trentaseienne incensurato residente nel capoluogo partenopeo e un ventenne, anch'egli senza precedenti, residente a Battipaglia. Il gruppo aveva già sottratto vestiti per un valore di 750 euro utilizzando borse modificate con fogli di alluminio per eludere i sistemi di rilevamento magnetico.
Durante le fasi del blocco, il ventenne salernitano ha tentato una fuga disperata aggredendo fisicamente la responsabile di un negozio: un gesto che ha spinto i carabinieri a contestargli, oltre al furto aggravato in concorso, anche il reato più grave di rapina impropria. Tutta la refurtiva è stata interamente recuperata e riconsegnata ai legittimi proprietari.
L'operazione della compagnia laziale si è conclusa con b, tutte ritenute responsabili di sistematici saccheggi ai danni delle grandi firme del centro acquisti.
Raid all'outlet di Valmontone: arrestato un ventenne di Battipaglia
Il primo intervento ha riguardato due donne di nazionalità romena, rispettivamente di 28 e 31 anni, quest'ultima in stato di gravidanza avanzata. Le due sono state bloccate subito dopo aver superato le barriere antirapina di diverse attività con un bottino del valore complessivo di 3.600 euro, composto principalmente da capi d'abbigliamento griffati e prodotti di profumeria e cosmesi. Per la ventottenne sono scattate le manette, mentre la complice incinta è stata denunciata a piede libero alla Procura della Repubblica di Velletri.Subito dopo, i militari dell'Arma hanno intercettato una seconda banda formata da quattro cittadini di origine marocchina provenienti dalla Campania. Il sodalizio criminale era composto da un trentacinquenne e un venticinquenne già censiti dalle banche dati e domiciliati a Napoli, un trentaseienne incensurato residente nel capoluogo partenopeo e un ventenne, anch'egli senza precedenti, residente a Battipaglia. Il gruppo aveva già sottratto vestiti per un valore di 750 euro utilizzando borse modificate con fogli di alluminio per eludere i sistemi di rilevamento magnetico.
Durante le fasi del blocco, il ventenne salernitano ha tentato una fuga disperata aggredendo fisicamente la responsabile di un negozio: un gesto che ha spinto i carabinieri a contestargli, oltre al furto aggravato in concorso, anche il reato più grave di rapina impropria. Tutta la refurtiva è stata interamente recuperata e riconsegnata ai legittimi proprietari.

