Nel centro di Angri un grave episodio di intolleranza ha scosso la locale campagna elettorale per le comunali. Il protagonista della vicenda è l'aspirante primo cittadino Pasquale Mauri, attuale esponente della minoranza consiliare, che è stato preso di mira da uno sconosciuto proprio nei pressi della sua residenza privata durante le ore pomeridiane.
L'uomo si era appostato in strada e, non appena ha visto il politico, ha iniziato a urlare contro di lui bloccandogli il passaggio e riversandogli addosso una serie infinita di ingiurie, brandendo anche un oggetto non meglio identificato come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il peggio è stato scongiurato unicamente grazie al sangue freddo del candidato e al tempestivo intervento del figlio e di alcuni conoscenti, che si sono interposti per placare gli animi prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.
Gli agenti della polizia locale e i militari dell'Arma, giunti sul posto in pochi minuti, hanno provveduto a bloccare e a identificare il contestatore, apparso in evidente stato di alterazione. Mauri, che ha ricevuto un'ampia ondata di solidarietà da parte di tutto lo scenario politico cittadino, ha già provveduto a formalizzare una querela per vie legali, chiedendo che venga fatta piena luce sulla matrice del gesto e auspicando che la competenza per i futuri dibattiti pubblici non superi mai il limite della decenza e del rispetto per i legami familiari più intimi.
L'uomo si era appostato in strada e, non appena ha visto il politico, ha iniziato a urlare contro di lui bloccandogli il passaggio e riversandogli addosso una serie infinita di ingiurie, brandendo anche un oggetto non meglio identificato come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Tensione ad Angri: candidato sindaco aggredito e insultato sotto casa
La violenza verbale ha richiamato l'attenzione di numerosi passanti e residenti della zona, che si sono affacciati ai balconi per capire cosa stesse accadendo. A rendere il quadro ancora più pesante sono state le pesanti offese rivolte alla memoria della defunta consorte di Mauri, un dettaglio che secondo la vittima mirava chiaramente a far saltare i nervi al politico per trascinarlo in una rissa ravvicinata.Il peggio è stato scongiurato unicamente grazie al sangue freddo del candidato e al tempestivo intervento del figlio e di alcuni conoscenti, che si sono interposti per placare gli animi prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.
Gli agenti della polizia locale e i militari dell'Arma, giunti sul posto in pochi minuti, hanno provveduto a bloccare e a identificare il contestatore, apparso in evidente stato di alterazione. Mauri, che ha ricevuto un'ampia ondata di solidarietà da parte di tutto lo scenario politico cittadino, ha già provveduto a formalizzare una querela per vie legali, chiedendo che venga fatta piena luce sulla matrice del gesto e auspicando che la competenza per i futuri dibattiti pubblici non superi mai il limite della decenza e del rispetto per i legami familiari più intimi.

