La tranquilla routine della frazione di San Giuseppe al Pennino, nel territorio comunale di Cava de' Tirreni, è stata bruscamente interrotta da un tragico e cruento episodio che ha visto protagonisti tre animali come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Due esemplari di pitbull, sfuggiti alla sorveglianza, si sono introdotti all'interno dello spazio verde privato di un'abitazione della zona, scagliandosi con inaudita violenza contro un quadrupede di taglia ridotta che si trovava lì in quel momento, per il quale non c'è stato scampo nonostante il tentativo dei presenti di intervenire.
Nel giro di poche ore, l'attività investigativa ha permesso di rintracciare il detentore dei due cani aggressori. Per l'uomo è scattata una formale segnalazione all'autorità giudiziaria con l'imputazione di omessa custodia e gestione inadeguata di animali, per non aver predisposto le necessarie recinzioni o cautele idonee a contenere soggetti potenzialmente pericolosi.
Il fatto di sangue ha sollevato un'ondata di forte apprensione tra le famiglie del quartiere, storicamente frequentato da bambini e anziani. Dal coordinamento delle guardie zoofile è stato lanciato un monito circa il potenziale pericolo che simili leggerezze possono costituire non solo per gli altri animali da compagnia, ma anche per l'incolumità pubblica. Mentre la magistratura valuterà la posizione penale del proprietario denunciato, la cittadinanza e i movimenti a tutela degli animali invocano a gran voce un incremento delle verifiche sul territorio e una maggiore sensibilizzazione sulla cultura della custodia responsabile.
Due esemplari di pitbull, sfuggiti alla sorveglianza, si sono introdotti all'interno dello spazio verde privato di un'abitazione della zona, scagliandosi con inaudita violenza contro un quadrupede di taglia ridotta che si trovava lì in quel momento, per il quale non c'è stato scampo nonostante il tentativo dei presenti di intervenire.
Cava de' Tirreni, due pitbull uccidono un cagnolino
Il feroce assalto, consumatosi alla luce del sole e sotto gli occhi impauriti di diversi passanti, ha fatto scattare l'immediata richiesta di aiuto da parte dei testimoni. Sul luogo del dramma sono giunti in breve tempo gli operatori zoofili dell'Aisa, incaricati di raccogliere gli elementi utili a ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e a individuare le responsabilità.Nel giro di poche ore, l'attività investigativa ha permesso di rintracciare il detentore dei due cani aggressori. Per l'uomo è scattata una formale segnalazione all'autorità giudiziaria con l'imputazione di omessa custodia e gestione inadeguata di animali, per non aver predisposto le necessarie recinzioni o cautele idonee a contenere soggetti potenzialmente pericolosi.
Il fatto di sangue ha sollevato un'ondata di forte apprensione tra le famiglie del quartiere, storicamente frequentato da bambini e anziani. Dal coordinamento delle guardie zoofile è stato lanciato un monito circa il potenziale pericolo che simili leggerezze possono costituire non solo per gli altri animali da compagnia, ma anche per l'incolumità pubblica. Mentre la magistratura valuterà la posizione penale del proprietario denunciato, la cittadinanza e i movimenti a tutela degli animali invocano a gran voce un incremento delle verifiche sul territorio e una maggiore sensibilizzazione sulla cultura della custodia responsabile.

