Ieri mattina, mercoledì 13 maggio, si è tenuto un incontro al Comune tra il commissario straordinario Vincenzo Panico e Antonio Visconti, presidente del Consorzio Asi di Salerno: al centro la delicata situazione delle Fonderie Pisano. Il commissario Panico: «La priorità resta la tutela dei lavoratori». Oggi intanto si terrà la sentenza del Consiglio di Stato. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Secondo quanto comunicato dal Comune, l’obiettivo dell’incontro è stato quello di «monitorare l’evoluzione della vertenza per garantire ogni possibile tutela ai lavoratori e salvaguardarne l’occupazione».
Un eventuale diniego da parte del Consiglio di Stato porterebbe a un prolungamento dello stallo, con un ulteriore rinvio fino alla pronuncia definitiva del Tar sul merito della questione. Intanto, i lavoratori rimarrebbero senza occupazione e l’ipotesi di trasferire l’attività in altra sede diventerebbe sempre meno realizzabile.
Ha quindi ribadito: «Il Consorzio Asi continuerà a monitorare con responsabilità gli sviluppi della situazione e a offrire il proprio supporto per salvaguardare sia le attività produttive che l’occupazione nell’area industriale salernitana».
Fonderie Pisano, oggi la decisione del Consiglio di Stato
Tra le mura del Palazzo di Città di Salerno, il commissario straordinario Vincenzo Panico ha incontrato ieri mattina Antonio Visconti, presidente del Consorzio Asi di Salerno. Al centro del colloquio, la delicata questione delle Fonderie Pisano. L’iniziativa, voluta dallo stesso Panico, si colloca in vista della prossima riunione in programma il 18 maggio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il cui tema principale sarà la crisi che ha colpito lo stabilimento di Fratte. La fabbrica è infatti chiusa dal 25 marzo a causa del mancato rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) da parte della Regione Campania.Secondo quanto comunicato dal Comune, l’obiettivo dell’incontro è stato quello di «monitorare l’evoluzione della vertenza per garantire ogni possibile tutela ai lavoratori e salvaguardarne l’occupazione».
Strategia concertata
La decisione di Panico di confrontarsi con Visconti non è risultata casuale. Il presidente del Consorzio Asi sarà infatti presente al tavolo romano insieme a Fulvio Bonavitacola, assessore regionale alle Attività produttive e allo Sviluppo economico, alla Fiom-Cgil e a una delegazione di lavoratori. La discussione ministeriale si concentrerà principalmente sul progetto delle nuove fonderie "green", presentato recentemente dagli imprenditori di Fratte. Tra i temi principali: l’individuazione di un sito per il nuovo stabilimento. Tuttavia, al momento, mancano proposte concrete in tal senso, una circostanza che alimenta il forte disagio tra i lavoratori già provati dalla situazione.Il ruolo del Consiglio di Stato
Le decisioni attese dal Ministero dovranno necessariamente tenere conto dell’esito dell’udienza prevista oggi al Consiglio di Stato. I giudici saranno chiamati a esprimersi sull’appello cautelare presentato dal gruppo Pisano a seguito della chiusura dello stabilimento ordinata dal Tar di Salerno. Dopo un primo rifiuto alla richiesta di misure cautelari monocratiche, i Pisano sperano ora in un esito favorevole per poter riaprire i cancelli dell’impianto e rilanciare la produzione in via dei Greci.Un eventuale diniego da parte del Consiglio di Stato porterebbe a un prolungamento dello stallo, con un ulteriore rinvio fino alla pronuncia definitiva del Tar sul merito della questione. Intanto, i lavoratori rimarrebbero senza occupazione e l’ipotesi di trasferire l’attività in altra sede diventerebbe sempre meno realizzabile.
Preoccupazioni e obiettivi comuni
Proprio queste incertezze animano le preoccupazioni condivise dal commissario Panico e dal presidente Visconti, entrambi fermamente concentrati sulla necessità di tutelare i livelli occupazionali nel territorio. Visconti ha sottolineato come durante il confronto sia emersa una chiara volontà comune: mantenere alta l’attenzione su una vicenda che coinvolge direttamente non solo i lavoratori ma anche le loro famiglie e l’intero tessuto produttivo locale.Ha quindi ribadito: «Il Consorzio Asi continuerà a monitorare con responsabilità gli sviluppi della situazione e a offrire il proprio supporto per salvaguardare sia le attività produttive che l’occupazione nell’area industriale salernitana».

