Le storiche inefficienze della sanità salernitana accendono lo scontro istituzionale, spingendo le sigle di categoria a chiedere una tregua per evitare il collasso organizzativo.
Il segretario generale del Nursind di Salerno, Biagio Tomasco, è intervenuto con fermezza per replicare alle dure prese di posizione pubbliche espresse dal sindaco di Salerno in merito alle pesanti difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie e ai tempi d'attesa biblici che stringono in una morsa l'Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona".
Secondo il Nursind, le criticità strutturali, il blocco delle liste d'attesa e i disagi quotidiani per l'utenza rappresentano una dolorosa costante con cui i cittadini e il personale medico-infermieristico convivono ormai da svariati anni.
Tomasco ha contestato la tempistica e la natura degli attacchi politici, sottolineando che la sanità pubblica salernitana necessita di una programmazione seria e di risposte concrete a lungo termine, piuttosto che di interventi d'impatto mediatico utili solo quando il malcontento popolare diventa più visibile.
Il punto centrale dell'affondo del Nursind di Salerno riguarda la tutela della nuova governance dell'azienda ospedaliera di via San Leonardo, insediatasi solo da pochissimo tempo. Il sindacato degli infermieri reputa profondamente ingiusto pretendere miracoli immediati da una direzione appena arrivata, la quale ha il pieno diritto di analizzare i bilanci, comprendere le piante organiche e mappare i punti critici prima di varare i correttivi.
I risultati gestionali, attacca Tomasco, vanno giudicati alla fine di un percorso programmato e non a pochi giorni dal passaggio di consegne al vertice. Da qui il formale invito rivolto al sindaco di Salerno e a tutte le istituzioni locali a sotterrare l'ascia di guerra e a collaborare attivamente con il nuovo management per garantire condizioni di lavoro dignitose agli operatori e un'assistenza dignitosa ai malati del territorio.
Il segretario generale del Nursind di Salerno, Biagio Tomasco, è intervenuto con fermezza per replicare alle dure prese di posizione pubbliche espresse dal sindaco di Salerno in merito alle pesanti difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie e ai tempi d'attesa biblici che stringono in una morsa l'Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona".
Caos liste d'attesa al Ruggi: il sindacato Nursind frena il sindaco
Il leader sindacale ha voluto gettare acqua sul fuoco delle polemiche sollevate da Palazzo di Città, ricordando come i disservizi denunciati non siano affatto un'emergenza dell'ultima ora nel comune di Salerno.Secondo il Nursind, le criticità strutturali, il blocco delle liste d'attesa e i disagi quotidiani per l'utenza rappresentano una dolorosa costante con cui i cittadini e il personale medico-infermieristico convivono ormai da svariati anni.
Tomasco ha contestato la tempistica e la natura degli attacchi politici, sottolineando che la sanità pubblica salernitana necessita di una programmazione seria e di risposte concrete a lungo termine, piuttosto che di interventi d'impatto mediatico utili solo quando il malcontento popolare diventa più visibile.
Il punto centrale dell'affondo del Nursind di Salerno riguarda la tutela della nuova governance dell'azienda ospedaliera di via San Leonardo, insediatasi solo da pochissimo tempo. Il sindacato degli infermieri reputa profondamente ingiusto pretendere miracoli immediati da una direzione appena arrivata, la quale ha il pieno diritto di analizzare i bilanci, comprendere le piante organiche e mappare i punti critici prima di varare i correttivi.
I risultati gestionali, attacca Tomasco, vanno giudicati alla fine di un percorso programmato e non a pochi giorni dal passaggio di consegne al vertice. Da qui il formale invito rivolto al sindaco di Salerno e a tutte le istituzioni locali a sotterrare l'ascia di guerra e a collaborare attivamente con il nuovo management per garantire condizioni di lavoro dignitose agli operatori e un'assistenza dignitosa ai malati del territorio.

