Si chiude davanti al Tar Campania, sezione staccata di Salerno, la vicenda legata al progetto del maxi-impianto di carburanti previsto in via Domodossola a Battipaglia, nei pressi del Liceo Scientifico “A. Medi”. I giudici amministrativi hanno dichiarato improcedibile il ricorso presentato dalla società Cascone s.r.l., prendendo atto dell’impossibilità di proseguire con l’intervento.
Battipaglia, stop definitivo al maxi-impianto di carburanti in via Domodossola
Come riportato da Battipaglia 1929 la decisione è arrivata dopo l’udienza pubblica del 12 maggio 2026. Il Collegio del Tar Salerno, presieduto dal magistrato Pierluigi Russo, ha valutato il nuovo quadro emerso nel corso degli anni e ha riconosciuto la sopravvenuta carenza di interesse.
Nel testo della sentenza viene evidenziato che «le circostanze sopraggiunte rendono oggettivamente non più perseguibile il progettato intervento». Una formula che sancisce, di fatto, la fine del procedimento amministrativo e della lunga contesa nata attorno all’area di via Domodossola.
Il progetto partito nel 2021
La vicenda era iniziata nell’estate del 2021, quando la Cascone s.r.l. aveva avviato le procedure per realizzare una stazione di servizio con annessa area urbana. Nell’aprile 2022 il progetto aveva ricevuto un’accelerazione con la delibera di Giunta comunale numero 79, attraverso la quale erano stati approvati il progetto esecutivo e la convenzione urbanistica.
Il confronto politico in Consiglio comunale
La scelta dell’amministrazione era stata difesa a lungo dal parlamentino locale e dai consiglieri di maggioranza. Nel corso della vicenda erano state respinte anche le mozioni presentate dalla minoranza consiliare, che chiedevano l’annullamento dei provvedimenti legati all’intervento.
Le proteste e i rilievi tecnici
Il progetto aveva provocato una forte reazione nella comunità cittadina. A mobilitarsi erano stati il comitato “Prima Battipaglia”, il circolo locale di Legambiente e numerosi cittadini. Le contestazioni riguardavano soprattutto le possibili ricadute sulla salute degli studenti del vicino liceo e sulla viabilità della zona.
I pareri contrari e lo stop amministrativo
Dalle perizie tecniche presentate dal comitato erano emerse criticità sul piano autorizzativo. A marzo 2023 l’Ufficio prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco di Salerno aveva sospeso il parere favorevole precedentemente rilasciato. Successivamente, tra gennaio e ottobre 2023, il Servizio Viabilità del Comune di Battipaglia aveva espresso una serie di pareri negativi. Questi passaggi avevano portato il Suap a comunicare i motivi ostativi al rilascio dell’autorizzazione unica.
L’indagine e il sequestro dell’area
Un ulteriore passaggio decisivo è arrivato nell’estate del 2024, con l’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Battipaglia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno. Il 10 luglio 2024 è stato disposto il sequestro preventivo dell’area, nell’ambito di una contestazione legata a un presunto giro di riciclaggio di denaro. Secondo quanto emerso, flussi finanziari illeciti avrebbero finanziato l’acquisto del terreno di via Domodossola per 220mila euro.
L’indisponibilità del fondo ha bloccato ogni ulteriore sviluppo dell’iter amministrativo. Il 14 aprile 2025 il dirigente del Settore Governo del Territorio del Comune di Battipaglia ha quindi ratificato il provvedimento definitivo di archiviazione della pratica. Alla data dell’udienza davanti al Tar, anche la posizione difensiva della società Cascone s.r.l. risultava mutata, con la rinuncia al mandato da parte dello storico legale.
La fine della vicenda amministrativa
La sentenza del Tar chiude una delle vicende politico-amministrative più discusse degli ultimi anni a Battipaglia. Il progetto del maxi-impianto di carburanti in via Domodossola non risulta più realizzabile, mentre l’intero percorso si conclude dopo anni di atti, contestazioni, pareri contrari, mobilitazioni e sviluppi giudiziari.

