A Battipaglia la gestione dei parcheggi pubblici a pagamento si è trasformata in un vero e proprio salasso per le casse municipali.
I registri contabili del Servizio Viabilità del Comune rivelano una voragine finanziaria che mette sotto accusa la strategia organizzativa adottata dall'ente di Piazza Aldo Moro: tra il 2019 e l'ultimo anno fiscale, gli introiti derivanti dalle colonnine per la sosta sono letteralmente crollati come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La mappa del declino non sembra arrestarsi, estendendosi alle proiezioni per l'anno in corso. Nel primo trimestre del 2026, i parcometri urbani hanno raggranellato appena 48 mila euro complessivi, una media parziale che – se confermata nei prossimi mesi – rischia di spingere il bilancio finale del 2026 ancora più in basso rispetto ai livelli di guardia.
Secondo la tesi sollevata dalle opposizioni, l'origine del disastro finanziario non è da imputare ai dipendenti del settore, bensì alla cronica carenza di organico all'interno del corpo di Polizia municipale.
La drastica riduzione dei pattugliamenti e dei controlli sul territorio ha di fatto scatenato l'anarchia stradale, favorendo la proliferazione di parcheggiatori abusivi, l'occupazione permanente e irregolare degli stalli e il mancato pagamento del ticket. Una situazione fuori controllo che sta penalizzando anche il commercio del centro cittadino, privato della necessaria rotazione delle auto nei parcheggi di prossimità.
I registri contabili del Servizio Viabilità del Comune rivelano una voragine finanziaria che mette sotto accusa la strategia organizzativa adottata dall'ente di Piazza Aldo Moro: tra il 2019 e l'ultimo anno fiscale, gli introiti derivanti dalle colonnine per la sosta sono letteralmente crollati come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Battipaglia, parcometri a picco, sparito oltre un milione di euro
I dettagli del tracollo economico sono emersi grazie a un'interrogazione formale presentata dal consigliere comunale di minoranza Giuseppe Provenza. Analizzando lo storico dei flussi di cassa, il picco massimo di redditività era stato toccato nel 2018, quando il sistema delle strisce blu aveva fruttato circa 390 mila euro. Da quel momento in poi, la parabola è stata costantemente discendente: dopo i 354 mila euro incamerati nel 2019, la flessione è diventata cronica, assestandosi a 215 mila euro nel 2024 e scivolando ulteriormente a poco più di 204 mila euro nel 2025. Sommando le perdite accumulate rispetto all'anno record, il Comune ha lasciato per strada la cifra monstre di un milione e 161 mila euro.La mappa del declino non sembra arrestarsi, estendendosi alle proiezioni per l'anno in corso. Nel primo trimestre del 2026, i parcometri urbani hanno raggranellato appena 48 mila euro complessivi, una media parziale che – se confermata nei prossimi mesi – rischia di spingere il bilancio finale del 2026 ancora più in basso rispetto ai livelli di guardia.
Secondo la tesi sollevata dalle opposizioni, l'origine del disastro finanziario non è da imputare ai dipendenti del settore, bensì alla cronica carenza di organico all'interno del corpo di Polizia municipale.
La drastica riduzione dei pattugliamenti e dei controlli sul territorio ha di fatto scatenato l'anarchia stradale, favorendo la proliferazione di parcheggiatori abusivi, l'occupazione permanente e irregolare degli stalli e il mancato pagamento del ticket. Una situazione fuori controllo che sta penalizzando anche il commercio del centro cittadino, privato della necessaria rotazione delle auto nei parcheggi di prossimità.

