La bocciatura di un alunno di prima media a Battipaglia finisce al centro di una contestazione da parte della famiglia. I parenti del ragazzo hanno predisposto un esposto per l’Ufficio Scolastico Provinciale e si preparano a presentare ricorso al Tar, sostenendo che la decisione sarebbe legata alle difficoltà dell’alunno con la lingua italiana. Lo riporta La Città di Salerno.
Battipaglia, bocciato in prima media: la famiglia presenta esposto e prepara ricorso al Tar
Secondo quanto riferito dai familiari, l’alunno, figlio di una coppia di origine straniera, è nato in Italia e ha frequentato regolarmente i cinque anni della scuola primaria in un istituto di Battipaglia. La famiglia si chiede perché le difficoltà con l’italiano sarebbero emerse solo con l’ingresso alla scuola media, dopo un intero percorso già svolto nel sistema scolastico italiano. I parenti parlano di presunte omissioni e violazioni dei diritti del minore da parte della scuola.
Nel mese di gennaio, l’istituto avrebbe proposto un piano didattico personalizzato per affrontare le difficoltà dell’alunno. La famiglia, però, non lo avrebbe firmato. Il motivo, secondo quanto riferito dai parenti, sarebbe legato al fatto che non erano stati informati del rischio concreto di bocciatura.
I familiari sostengono di non aver ricevuto comunicazioni chiare sulla gravità della situazione scolastica del ragazzo. I parenti contestano anche l’assenza di un adeguato supporto negli ultimi mesi di scuola.
Secondo la loro ricostruzione, il bambino non sarebbe stato affiancato da un mediatore culturale e sarebbe stato interrogato senza tenere conto delle sue difficoltà linguistiche. La famiglia richiama inoltre il principio secondo cui la bocciatura nella scuola media dovrebbe rappresentare un evento eccezionale.
“Non abbiamo mai ricevuto inviti ad andare a scuola, mai segnalazioni dagli insegnanti”, sostengono i parenti come riporta il quotidiano. La vicenda approderà ora all’attenzione dell’Ufficio Scolastico Provinciale attraverso un esposto. Parallelamente, la famiglia prepara il ricorso al Tar per contestare la decisione assunta dalla scuola.
Secondo i parenti, ci sarebbe stato anche un incontro con i docenti, ma in quell’occasione non sarebbe mai stato comunicato che il rendimento dell’alunno fosse tale da portare alla non ammissione alla classe successiva. La famiglia chiede ora chiarimenti sul percorso seguito dall’istituto e sulle misure eventualmente adottate per sostenere il minore durante l’anno scolastico.

