Il caso della 17enne di Battipaglia, esclusa dallo scrutinio finale mentre si trova in stato vegetativo da un anno e mezzo, segna una svolta cruciale come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il dirigente scolastico dell'istituto "Enzo Ferrari", Luca Mattiocco, ha rotto l'isolamento mediatico incontrando privatamente il padre della giovane. Un colloquio blindato e lontano da occhi indiscreti, sul cui esito i protagonisti mantengono una stretta riservatezza, anche a causa delle verifiche formali già avviate dagli ispettori dell'Ufficio scolastico regionale della Campania.
La trincea burocratica eretta dalla scuola si basa sull'applicazione rigida del Dpr 122 del 2009. Secondo i verbali del consiglio di classe, il superamento del limite massimo di assenze — sebbene giustificato da una drammatica condizione clinica — ha reso impossibile esprimere qualsiasi giudizio sul rendimento o sui progressi didattici della ragazza. Per l'istituto di Battipaglia si è trattato di un atto dovuto, applicando una norma che subordina la promozione alla presenza minima del 75% delle ore di lezione.
Una lettura tecnica che il genitore della 17enne ha respinto con fermezza, definendo assurdo pretendere parametri standard di frequenza o impegno da chi lotta per la vita in un letto d'ospedale. Resta ora da capire se l'ispezione ministeriale confermerà la linea di Mattiocco o se aprirà la strada a un clamoroso annullamento del provvedimento.
Il dirigente scolastico dell'istituto "Enzo Ferrari", Luca Mattiocco, ha rotto l'isolamento mediatico incontrando privatamente il padre della giovane. Un colloquio blindato e lontano da occhi indiscreti, sul cui esito i protagonisti mantengono una stretta riservatezza, anche a causa delle verifiche formali già avviate dagli ispettori dell'Ufficio scolastico regionale della Campania.
Battipaglia, scontro sulla studentessa in coma bocciata
Il preside Mattiocco ha comunque voluto stemperare i toni, definendo il confronto "sereno, cordiale, pacifico e molto franco". Una tregua apparente che serve a congelare le ostilità pubbliche mentre l'amministrazione valuta le carte, ma che non cancella la profonda spaccatura tra le parti.La trincea burocratica eretta dalla scuola si basa sull'applicazione rigida del Dpr 122 del 2009. Secondo i verbali del consiglio di classe, il superamento del limite massimo di assenze — sebbene giustificato da una drammatica condizione clinica — ha reso impossibile esprimere qualsiasi giudizio sul rendimento o sui progressi didattici della ragazza. Per l'istituto di Battipaglia si è trattato di un atto dovuto, applicando una norma che subordina la promozione alla presenza minima del 75% delle ore di lezione.
Una lettura tecnica che il genitore della 17enne ha respinto con fermezza, definendo assurdo pretendere parametri standard di frequenza o impegno da chi lotta per la vita in un letto d'ospedale. Resta ora da capire se l'ispezione ministeriale confermerà la linea di Mattiocco o se aprirà la strada a un clamoroso annullamento del provvedimento.

