Condanna definitiva per Angelo Villani nell’ambito del fallimento Alvi. L’ex presidente della Provincia di Salerno, medico e imprenditore, deve scontare una pena di 5 anni e 6 mesi dopo la conferma della Corte di Cassazione. Nella tarda serata di martedì è stato eseguito nei suoi confronti l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Fallimento Alvi, condanna definitiva per Angelo Villani: eseguito l’ordine di carcerazione
La vicenda giudiziaria legata al fallimento del gruppo Alvi arriva a una fase decisiva per Angelo Villani. In primo grado era stato condannato a 12 anni e mezzo, pena poi ridotta in appello a 5 anni e mezzo dalla Corte di appello di Salerno, che aveva accolto parzialmente le tesi difensive.
La decisione è diventata definitiva dopo il passaggio in Cassazione. Villani, che all’epoca dei fatti aveva già scontato 11 mesi di carcerazione preventiva, è stato raggiunto dall’ordine di carcerazione nella serata di martedì.
Le posizioni degli altri imputati
Nel procedimento risultano coinvolti anche altri componenti della famiglia Villani. Antonia Villani, accusata di aver amministrato la società di famiglia fallita nel 2009, era stata condannata lo scorso anno alla stessa pena di Angelo Villani. Per lei, però, il provvedimento è stato sospeso per motivi di salute, con trasmissione degli atti al magistrato di sorveglianza.
Ordine di carcerazione anche per Elisa Villani, condannata a 4 anni e 10 mesi, e Giovannina Villani, condannata a 4 anni e 8 mesi. La Suprema Corte ha annullato con rinvio la sentenza d’appello per un solo capo d’imputazione nei confronti dei componenti della famiglia Villani.
L’ordine di carcerazione è stato comunque eseguito perché, per le altre imputazioni, la pena supera la soglia dei 4 anni. Per Giuseppe e Anna Villani, invece, non è scattato l’ordine di carcerazione perché, nel calcolo della pena, non viene superata la soglia dei 4 anni. Altri imputati hanno riportato condanne inferiori.
Annullata la condanna per Antonio Della Monica
Diversa la posizione di Antonio Della Monica, ex patron della Cavese e titolare di Cava Market. La condanna a 5 anni pronunciata in appello, dopo l’assoluzione in primo grado, è stata annullata integralmente dalla Corte di Cassazione con rinvio a un’altra sezione della Corte di appello.
Le accuse sul fallimento del gruppo Alvi
Secondo l’impianto accusatorio, Angelo Villani sarebbe stato l’amministratore di fatto e il dominus del gruppo Alvi, dichiarato fallito nel dicembre 2009. Le indagini partirono proprio dopo il crac della catena di supermercati e discount. I militari della Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione della Procura, ricostruirono i passaggi societari e patrimoniali che portarono al dissesto.
Per gli inquirenti, attraverso cessioni patrimoniali e modifiche degli asset societari, sarebbe stato creato un passivo poi confluito in altre società riconducibili al gruppo. Poco prima del fallimento sarebbero stati sottratti circa 3 milioni di euro tra merci, attrezzature, impianti e incassi.
Secondo la Procura, che contestò il reato di bancarotta fraudolenta, il piano sarebbe stato realizzato attraverso diverse società collegate al gruppo con l’obiettivo di svuotare il patrimonio della società madre attiva nella grande distribuzione.

