Una sfida di calcio speciale sul rettangolo di gioco tra padri reclusi e i loro bambini ha fatto da apripista a una radicale trasformazione per la casa circondariale di Salerno come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Il direttore della struttura di Fuorni, Carlo Brunetti, ha svelato la nascita di un programma strutturato di riabilitazione sociale e apertura verso l'esterno, nato sulla scia del successo dell'evento sportivo coordinato dall'associazione Bambini senza sbarre ETS, volto a tutelare i legami familiari durante la carcerazione.
Pochi giorni dopo, il 30 giugno, la comunità carceraria e la cittadinanza si ritroveranno nella chiesa di San Demetrio per una celebrazione sacra in onore del santo patrono del corpo di Polizia penitenziaria.
La vera svolta sul fronte del reinserimento scatterà però nei primi giorni di luglio. I vertici dell'istituto e l'amministrazione del Comune di Salerno firmeranno un protocollo d'intesa ufficiale per l'avvio dei lavori di pubblica utilità.
Si tratta dell'esordio assoluto di un progetto di giustizia riparativa all'interno della struttura di Fuorni, che permetterà ai ristretti di ripagare la società attraverso attività ecologiche e di manutenzione urbana nel territorio comunale, traducendo in fatti lo spirito rieducativo della sanzione penale sancito dall'articolo 27 della Costituzione italiana.
Il direttore della struttura di Fuorni, Carlo Brunetti, ha svelato la nascita di un programma strutturato di riabilitazione sociale e apertura verso l'esterno, nato sulla scia del successo dell'evento sportivo coordinato dall'associazione Bambini senza sbarre ETS, volto a tutelare i legami familiari durante la carcerazione.
Salerno, detenuti e figli in campo a Fuorni
L'agenda del penitenziario salernitano prevede scadenze imminenti e tappe dall'alto valore simbolico. Il prossimo 26 giugno verranno svelate al pubblico due imponenti opere di street art realizzate dall'architetto Alessandro Ciambrone, nate con l'obiettivo esplicito di cancellare il grigiore del cemento armato attraverso la forza terapeutica dei colori.Pochi giorni dopo, il 30 giugno, la comunità carceraria e la cittadinanza si ritroveranno nella chiesa di San Demetrio per una celebrazione sacra in onore del santo patrono del corpo di Polizia penitenziaria.
La vera svolta sul fronte del reinserimento scatterà però nei primi giorni di luglio. I vertici dell'istituto e l'amministrazione del Comune di Salerno firmeranno un protocollo d'intesa ufficiale per l'avvio dei lavori di pubblica utilità.
Si tratta dell'esordio assoluto di un progetto di giustizia riparativa all'interno della struttura di Fuorni, che permetterà ai ristretti di ripagare la società attraverso attività ecologiche e di manutenzione urbana nel territorio comunale, traducendo in fatti lo spirito rieducativo della sanzione penale sancito dall'articolo 27 della Costituzione italiana.

