Il Codacons Campania interviene sulla vicenda della spiaggia conosciuta come “Universo Beach”, a Pastena, dopo l’avvio dell’indagine congiunta di ARPAC e Guardia di Finanza – Sezione operativa Navale di Salerno sulla qualità dei materiali utilizzati per il ripascimento.
L’associazione accoglie con favore i controlli, ma chiede chiarezza immediata e informazioni pubbliche tempestive per garantire la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini.
I controlli di ARPAC e Guardia di Finanza
Nelle ultime ore i tecnici dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, su richiesta della Guardia di Finanza, hanno effettuato prelievi sulla spiaggia di Pastena.
Le verifiche serviranno ad accertare la conformità del materiale utilizzato rispetto alle specifiche previste dalla gara e a valutare l’eventuale presenza di elementi potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.
Le segnalazioni sulla sabbia
Il Codacons ricorda di aver già sollevato dubbi sulla qualità del materiale depositato sull’arenile.
Secondo le segnalazioni raccolte, la sabbia utilizzata non corrisponderebbe a quella prevista dal capitolato. Tra le criticità indicate dall’associazione ci sarebbero la presenza di pietrisco al posto della sabbia naturale, tracce di muffe e una compattazione anomala del materiale.
Una condizione che, secondo quanto riferito, avrebbe reso necessario perfino l’utilizzo di trivelle per posizionare gli ombrelloni.
Marchetti: “Spiaggia aperta senza collaudo, fatto grave”
Il presidente del Codacons Campania, Matteo Marchetti, definisce grave l’apertura della spiaggia al pubblico in assenza di collaudo.
“Ancora più grave e inaccettabile è il fatto che la spiaggia sia stata aperta al pubblico in assenza di collaudo, condizione imprescindibile per garantire la sicurezza di migliaia di bagnanti, inclusi bambini”, ha dichiarato.
Marchetti ha aggiunto che l’intervento di Guardia di Finanza e ARPAC è un passaggio importante, ma ha chiesto tempi rapidi per conoscere gli esiti degli accertamenti.
La richiesta di chiusura in caso di irregolarità
Per il Codacons, qualora emergessero irregolarità, sarebbe necessario procedere alla chiusura immediata della spiaggia.
L’associazione chiede inoltre che la Procura accerti eventuali responsabilità penali dei soggetti coinvolti, dal Comune agli uffici tecnici fino all’impresa esecutrice.
Accesso agli atti e assistenza ai cittadini
Il Codacons sottolinea che la vicenda non riguarda soltanto l’aspetto estetico o funzionale della spiaggia, ma pone questioni di natura legale, amministrativa e potenzialmente penale.
L’Ufficio Legale dell’associazione sta preparando un accesso agli atti dell’ARPAC per conoscere gli esiti delle indagini. Il Codacons continuerà a monitorare la situazione e annuncia assistenza legale per i cittadini che intendano richiedere eventuali rimborsi o risarcimenti.
Appello alla Capitaneria di Porto
L’associazione rinnova infine l’appello alle autorità competenti, in particolare alla Capitaneria di Porto, affinché vengano garantite la massima tutela dei bagnanti e la piena legalità nella gestione del demanio marittimo.
L’obiettivo, ribadisce il Codacons, è restituire alla comunità di Pastena e Torrione una spiaggia sicura, pulita e realmente fruibile.

