Salerno si prepara a una delle giornate più significative della stagione crocieristica. Martedì 26 maggio sono attese due navi da crociera che porteranno in città oltre 7mila turisti. Considerando anche gli equipaggi, le presenze complessive potrebbero superare quota 10mila. Lo riporta Il Mattino.
Salerno, due navi da crociera in arrivo: attesi oltre 7mila turisti in città
Il dato è emerso alla Stazione marittima, a margine dell’incontro promosso dal The International Propeller Club - Port of Salerno, appuntamento dedicato ai temi dell’economia del mare, della portualità, della logistica e del turismo sostenibile.
A sottolineare l’importanza della giornata è stato Giuseppe Amoruso, presidente di Amalfi Coast Cruise Terminal, società che gestisce il terminal crocieristico salernitano. «Avremo un singolare giorno, il 26 maggio, quando aspettiamo due navi che portano oltre 7mila turisti a Salerno», ha dichiarato Amoruso, aggiungendo che, con gli equipaggi, si arriverà a «oltre 10mila presenze».
Un banco di prova per città e territorio
Per il terminal, ma anche per Salerno, si tratterà di un passaggio importante nella gestione dei flussi turistici. Amoruso ha definito la giornata «un test importante per noi come terminal, ma anche per il territorio e per la città», evidenziando come Salerno stia rispondendo positivamente all’arrivo crescente di visitatori.
Turismo sostenibile e portualità al centro del confronto
L’incontro alla Stazione marittima è stato anche l’occasione per discutere del rapporto tra sviluppo turistico, logistica e portualità. Durante l’appuntamento è stata presentata anche la seconda edizione del Forum mediterraneo del Turismo sostenibile, in programma a febbraio 2027.
I lavori al molo Manfredi
Tra i temi affrontati anche quello delle infrastrutture portuali. Amoruso ha ricordato che il 30 giugno rappresenta la scadenza fissata per la conclusione dei lavori di riqualificazione del molo Manfredi. Secondo quanto riferito, gli interventi stanno procedendo senza intoppi. L’obiettivo è restituire entro quella data una banchina di 480 metri.

