Trapianti renali a rischio all'ospedale Ruggi di Salerno senza il dottor Ferrara: liste d'attesa e cure verso lo stop? Arriva l'appello dei medici al Direttore Generale Nicola Cantone. Lo riporta SalernoToday.
Il Dottor Ferrara rappresenta un pilastro fondamentale del Centro Trapianti di Salerno. Con competenze specialistiche avanzate e un'estesa esperienza clinico-chirurgica, il professionista è descritto come essenziale alla continuità operativa della struttura. Il suo apporto è stato determinante per l'ottenimento delle autorizzazioni necessarie al funzionamento del Centro stesso. La sua assenza, paventata a partire dal 1° luglio, non comporterebbe solo un aumento del carico di lavoro per il personale restante, ma porrebbe in discussione l'intera sicurezza del programma, mettendo potenzialmente a rischio la vita dei pazienti in attesa di trapianto.
Nella lettera, i medici evidenziano che, senza il Dottor Ferrara, sarà impossibile garantire i livelli minimi di attività richiesti su scala nazionale. La continuità assistenziale nelle sale operatorie, la gestione delle emergenze H24, i prelievi di organi e la reperibilità medica verrebbero compromessi, rendendo insostenibile il servizio. Inoltre, la perdita del medico potrebbe minacciare il mantenimento dei requisiti burocratici e autorizzativi essenziali per l’esistenza del programma.
Ora tutte le speranze sono riposte nel nuovo Direttore Generale, Nicola Cantone. Gli operatori del reparto confidano in un suo intervento urgente per trattenere il dottor Ferrara o mettere in atto soluzioni rapide e adeguate che scongiurino l’interruzione delle attività. Un mancato intervento potrebbe costringere i pazienti a lunghe trasferte fuori regione o, nei casi più gravi, all'interruzione dei trattamenti medici salvavita. È dunque una corsa contro il tempo: ora spetta alla nuova Direzione Strategica decidere il futuro di un centro sanitario fondamentale per tutta la Campania.
Salerno, trapianti renali a rischio al Ruggi senza il Dottor Ferrara: liste d'attesa e cure verso lo stop? L'appello dei medici
Il Programma di Trapianti Renali dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona", uno dei punti di eccellenza della sanità campana, è minacciato da una grave crisi organizzativa. A lanciare l'allarme sono gli specialisti della Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale e Trapianti di Rene tra cui la dottoressa Luisa D'Ambrosio, il dottor Pasquale Conte, la dottoressa Marica Grasso e il dottor Gerardo Sarno. Con una lettera ufficiale indirizzata al neo-Direttore Generale, l’avvocato Nicola Cantone, e inviata per conoscenza al Direttore Medico di Presidio e al Responsabile del Risk Management, i medici hanno esposto la criticità: la possibile partenza del dottor Ferrara, figura cruciale per il reparto.Il Dottor Ferrara rappresenta un pilastro fondamentale del Centro Trapianti di Salerno. Con competenze specialistiche avanzate e un'estesa esperienza clinico-chirurgica, il professionista è descritto come essenziale alla continuità operativa della struttura. Il suo apporto è stato determinante per l'ottenimento delle autorizzazioni necessarie al funzionamento del Centro stesso. La sua assenza, paventata a partire dal 1° luglio, non comporterebbe solo un aumento del carico di lavoro per il personale restante, ma porrebbe in discussione l'intera sicurezza del programma, mettendo potenzialmente a rischio la vita dei pazienti in attesa di trapianto.
Nella lettera, i medici evidenziano che, senza il Dottor Ferrara, sarà impossibile garantire i livelli minimi di attività richiesti su scala nazionale. La continuità assistenziale nelle sale operatorie, la gestione delle emergenze H24, i prelievi di organi e la reperibilità medica verrebbero compromessi, rendendo insostenibile il servizio. Inoltre, la perdita del medico potrebbe minacciare il mantenimento dei requisiti burocratici e autorizzativi essenziali per l’esistenza del programma.
Ora tutte le speranze sono riposte nel nuovo Direttore Generale, Nicola Cantone. Gli operatori del reparto confidano in un suo intervento urgente per trattenere il dottor Ferrara o mettere in atto soluzioni rapide e adeguate che scongiurino l’interruzione delle attività. Un mancato intervento potrebbe costringere i pazienti a lunghe trasferte fuori regione o, nei casi più gravi, all'interruzione dei trattamenti medici salvavita. È dunque una corsa contro il tempo: ora spetta alla nuova Direzione Strategica decidere il futuro di un centro sanitario fondamentale per tutta la Campania.

