La musica come strumento terapeutico: il 5 settembre l’inaugurazione negli spazi dell’associazione Artemus a Scafati. Dall’autismo al supporto per gli anziani, la terapia attraverso il suono si trasforma in un’opportunità strutturata e facilmente accessibile sul territorio. Lo riporta SalernoToday.
L’iniziativa prende forma dall’esperienza sviluppata attraverso SIIMUS e punta a portare sul territorio un approccio alla musicoterapia strutturato, coordinato e fondato su basi scientifiche. Il centro di Scafati sarà destinato a persone di tutte le fasce d’età, dai bambini agli adolescenti, dagli adulti fino agli anziani, attraverso programmi personalizzati costruiti sulle esigenze individuali. Le attività utilizzeranno in ambito clinico il suono e il movimento, con l’intervento di operatori qualificati e modalità calibrate sulle diverse condizioni di fragilità.
La musicoterapia non consiste in una tradizionale attività musicale né in un semplice esercizio di ascolto. Si tratta di un intervento mirato che può contribuire a sostenere le abilità cognitive, motorie e sociali di persone con disabilità, disturbi dello sviluppo o problematiche legate all’invecchiamento. Allo stesso tempo, può accompagnare percorsi orientati alla crescita individuale e al miglioramento dell’equilibrio psicofisico.
“Attraverso le note possiamo creare un collegamento autentico con la persona – racconta il pianista e musicoterapeuta Francesco D’Aprea, ideatore dei marchi SIIMUS e S(U)ONO – Il nostro obiettivo non è insegnare a fare musica, ma servirci del linguaggio musicale per favorire l’espressione delle emozioni e valorizzare le capacità ancora presenti. Con questa nuova sede vogliamo rendere questa disciplina sempre più radicata e accessibile in Campania”.
Il progetto S(U)ONO nasce come naturale sviluppo dell’esperienza maturata con SIIMUS, rete di scuole dell’infanzia a indirizzo musicale che può già contare su più di cento strutture partner distribuite sul territorio nazionale.
Mentre SIIMUS concentra la propria attività sull’ambito educativo rivolto ai bambini da zero a sei anni, S(U)ONO porta lo stesso approccio nel settore della riabilitazione. Dopo l’avvio delle prime realtà sperimentali nel 2025, l’apertura della sede di Scafati costituisce un ulteriore passaggio nel percorso di costruzione di una rete terapeutica nazionale, pensata per instaurare un rapporto sempre più diretto con le famiglie e con le istituzioni del territorio.
Scafati, la musica come strumento terapeutico: il 5 settembre apre il nuovo centro di musicoterapia S(U)ONO
Fare della musica, delle sue ritmiche e delle vibrazioni sonore strumenti concreti per accompagnare percorsi di cura, riabilitazione e sostegno sul piano emotivo. Nasce con questa finalità a Scafati S(U)ONO – Centri Musicoterapici Italiani, nuovo centro specializzato che sarà inaugurato sabato 5 settembre alle 18 nei locali dell’Associazione di Promozione Sociale Artemus, in via Poggiomarino 300.L’iniziativa prende forma dall’esperienza sviluppata attraverso SIIMUS e punta a portare sul territorio un approccio alla musicoterapia strutturato, coordinato e fondato su basi scientifiche. Il centro di Scafati sarà destinato a persone di tutte le fasce d’età, dai bambini agli adolescenti, dagli adulti fino agli anziani, attraverso programmi personalizzati costruiti sulle esigenze individuali. Le attività utilizzeranno in ambito clinico il suono e il movimento, con l’intervento di operatori qualificati e modalità calibrate sulle diverse condizioni di fragilità.
La musicoterapia non consiste in una tradizionale attività musicale né in un semplice esercizio di ascolto. Si tratta di un intervento mirato che può contribuire a sostenere le abilità cognitive, motorie e sociali di persone con disabilità, disturbi dello sviluppo o problematiche legate all’invecchiamento. Allo stesso tempo, può accompagnare percorsi orientati alla crescita individuale e al miglioramento dell’equilibrio psicofisico.
“Attraverso le note possiamo creare un collegamento autentico con la persona – racconta il pianista e musicoterapeuta Francesco D’Aprea, ideatore dei marchi SIIMUS e S(U)ONO – Il nostro obiettivo non è insegnare a fare musica, ma servirci del linguaggio musicale per favorire l’espressione delle emozioni e valorizzare le capacità ancora presenti. Con questa nuova sede vogliamo rendere questa disciplina sempre più radicata e accessibile in Campania”.
Il progetto S(U)ONO nasce come naturale sviluppo dell’esperienza maturata con SIIMUS, rete di scuole dell’infanzia a indirizzo musicale che può già contare su più di cento strutture partner distribuite sul territorio nazionale.
Mentre SIIMUS concentra la propria attività sull’ambito educativo rivolto ai bambini da zero a sei anni, S(U)ONO porta lo stesso approccio nel settore della riabilitazione. Dopo l’avvio delle prime realtà sperimentali nel 2025, l’apertura della sede di Scafati costituisce un ulteriore passaggio nel percorso di costruzione di una rete terapeutica nazionale, pensata per instaurare un rapporto sempre più diretto con le famiglie e con le istituzioni del territorio.

