Giuseppe D'Auria, 24enne originario di Scafati, è morto il 30 luglio scorso a causa di una sospetta setticemia gassosa: 16 medici sono stati iscritti nel registro degli indagati. Lo riporta Il Mattino. In seguito a un incidente con lo scooter, era stata inizialmente coinvolta un'automobilista di Pompei come indagata per omicidio stradale.
Le indagini sono guidate dal pm Giuliana Moccia, che ha riscontrato diverse anomalie nella cartella clinica del giovane. Inoltre, i carabinieri hanno acquisito un video in cui si vede lo scooter di D'Auria urtare l'auto e poi schiantarsi contro un palo di ferro arrugginito. Questo palo potrebbe essere la fonte dell'infezione fatale che ha colpito il 24enne, probabilmente a causa di una negligenza medica. Si ipotizza che la ferita non sia stata trattata adeguatamente e che non sia stata somministrata una profilassi contro il tetano. In seguito a questi sviluppi, la procura ha ordinato ulteriori accertamenti e una nuova autopsia il 13 agosto, che ha fornito nuovi dettagli clinici.
Il giovane non sarebbe morto per l'impatto, ma per un'infezione, portando a dubitare della diagnosi iniziale. Di conseguenza, oltre alla conducente dell'auto, anche sedici medici degli ospedali San Leonardo di Castellammare di Stabia, del Mare di Ponticelli e del Cardarelli di Napoli sono ora nel registro degli indagati.
La ricostruzione dei fatti ha rivelato i possibili errori nei vari passaggi medici, indicando una colpa medica come reato contestato. Dopo il primo ricovero all'ospedale di Castellammare dove gli hanno diagnosticato una frattura femorale e una ferita alla coscia che è stata suturata, D'Auria è stato trasferito all'Ospedale del Mare. Lì, è stata rilevata una grave frattura del femore superiore non diagnosticata in precedenza e una condizione gangrenosa della ferita. Successivamente, è stato trasferito al Cardarelli per una terapia iperbarica, ma le sue condizioni sono rapidamente peggiorate fino al decesso. Un esame minuzioso della cartella clinica ha portato a sospendere il primo esame medico-legale.
Parallelamente, gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'incidente. Un video mostra lo scooter colpire l'auto e successivamente finire contro un palo arrugginito lungo la strada. L'urto con il palo è stato significativo e avrebbe causato al giovane la ferita alla gamba che ha portato alla frattura del femore.
Scafati, Giuseppe D'Auria morto per una sospetta setticemia gassosa in seguito ad un incidente: indagati 16 medici
Giuseppe D'Auria è morto il 30 luglio scorso a causa di una sospetta setticemia gassosa. In seguito a un incidente con lo scooter, era stata inizialmente coinvolta un'automobilista di Pompei come indagata per omicidio stradale. L'incidente è avvenuto tra Santa Maria la Carità e Scafati, quando Giuseppe D'Auria, 24 anni e originario di Scafati, si è schiantato contro la vettura. Tuttavia, durante un'autopsia il 6 agosto, gli esperti nominati dalla procura hanno potuto soltanto prelevare materiale biologico a causa dell'interruzione ordinata dalla procura di Torre Annunziata.Le indagini sono guidate dal pm Giuliana Moccia, che ha riscontrato diverse anomalie nella cartella clinica del giovane. Inoltre, i carabinieri hanno acquisito un video in cui si vede lo scooter di D'Auria urtare l'auto e poi schiantarsi contro un palo di ferro arrugginito. Questo palo potrebbe essere la fonte dell'infezione fatale che ha colpito il 24enne, probabilmente a causa di una negligenza medica. Si ipotizza che la ferita non sia stata trattata adeguatamente e che non sia stata somministrata una profilassi contro il tetano. In seguito a questi sviluppi, la procura ha ordinato ulteriori accertamenti e una nuova autopsia il 13 agosto, che ha fornito nuovi dettagli clinici.
Il giovane non sarebbe morto per l'impatto, ma per un'infezione, portando a dubitare della diagnosi iniziale. Di conseguenza, oltre alla conducente dell'auto, anche sedici medici degli ospedali San Leonardo di Castellammare di Stabia, del Mare di Ponticelli e del Cardarelli di Napoli sono ora nel registro degli indagati.
La ricostruzione dei fatti ha rivelato i possibili errori nei vari passaggi medici, indicando una colpa medica come reato contestato. Dopo il primo ricovero all'ospedale di Castellammare dove gli hanno diagnosticato una frattura femorale e una ferita alla coscia che è stata suturata, D'Auria è stato trasferito all'Ospedale del Mare. Lì, è stata rilevata una grave frattura del femore superiore non diagnosticata in precedenza e una condizione gangrenosa della ferita. Successivamente, è stato trasferito al Cardarelli per una terapia iperbarica, ma le sue condizioni sono rapidamente peggiorate fino al decesso. Un esame minuzioso della cartella clinica ha portato a sospendere il primo esame medico-legale.
Parallelamente, gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'incidente. Un video mostra lo scooter colpire l'auto e successivamente finire contro un palo arrugginito lungo la strada. L'urto con il palo è stato significativo e avrebbe causato al giovane la ferita alla gamba che ha portato alla frattura del femore.

