Vincenzo De Luca è tornato a ruggire durante un faccia a faccia con il mondo dell'arte e dello spettacolo al Polo Nautico. L'ex governatore ha rivendicato con forza la paternità della trasformazione urbana, ricordando come piazze, teatri e persino l'anima turistica della città siano nati da una sua visione politica che ha strappato Salerno dall'anonimato geografico come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Tra le nuove proposte per il rilancio del centro storico e della periferia, De Luca ha lanciato l'idea di trasformare l'ex ostello della gioventù in un polo universitario e di decorare i piloni del viadotto Gatto con opere in ceramica dedicate anche a San Matteo. Sul fronte turistico, l'obiettivo è ambizioso: creare sul litorale cittadino un grande evento che anticipi il Festival di Ravello, rendendo la costa un polo d'attrazione permanente. Non è mancata una stoccata ai detrattori e la promessa di un rigore assoluto sui lavori di ripascimento delle spiagge, per garantire che Salerno torni a correre dopo quello che ha definito un recente "appesantimento" della spinta propulsiva.
Rivoluzione cultura e pugno di ferro, parla De Luca
Il candidato sindaco ha alternato momenti di orgoglio per i risultati raggiunti — dal rilancio del Teatro Verdi al recupero della Villa Comunale — a sferzanti attacchi verso il degrado attuale. Con la consueta ironia tagliente, ha rispolverato il celebre "lanciafiamme" contro chi sporca le strade e chi abbandona rifiuti, lanciando un monito severo sulla sicurezza urbana, che ha definito giunta a un "punto limite".Tra le nuove proposte per il rilancio del centro storico e della periferia, De Luca ha lanciato l'idea di trasformare l'ex ostello della gioventù in un polo universitario e di decorare i piloni del viadotto Gatto con opere in ceramica dedicate anche a San Matteo. Sul fronte turistico, l'obiettivo è ambizioso: creare sul litorale cittadino un grande evento che anticipi il Festival di Ravello, rendendo la costa un polo d'attrazione permanente. Non è mancata una stoccata ai detrattori e la promessa di un rigore assoluto sui lavori di ripascimento delle spiagge, per garantire che Salerno torni a correre dopo quello che ha definito un recente "appesantimento" della spinta propulsiva.

