Prima soltanto il blu. Poi, scendendo sempre più in profondità, dall’oscurità comincia a emergere una sagoma enorme.
Sono i resti dell’Alfieri, nave lunga quasi 117 metri che da oltre ottant’anni giace sul fondale al largo di Punta Licosa, nel territorio di Castellabate.
Le riprese realizzate da Rosario Gloriante consentono di avvicinarsi a questo gigante sommerso e di osservare ciò che il mare ha conservato e, allo stesso tempo, trasformato nel corso dei decenni.
Il gigante sommerso al largo di Punta Licosa
Il relitto si trova a una profondità compresa indicativamente tra i 42 e i 55 metri.
L’Alfieri venne costruita nel 1943 presso i Cantieri Navali del Quarnaro di Fiume, l'attuale Rijeka. Le sue dimensioni raccontano da sole l'imponenza dell'unità: 116,9 metri di lunghezza e 15,2 metri di larghezza, con una stazza indicata in 4.573 tonnellate.
La nave apparteneva alla Società Anonima di Navigazione Tirrenia e nel maggio del 1943 venne requisita dalla Regia Marina.
Il suo servizio durante il secondo conflitto mondiale, però, sarebbe durato appena pochi mesi.
L'ultimo viaggio dell'Alfieri
La data che segna la storia della nave è il 30 luglio 1943.
L'Alfieri si trovava in navigazione sulla rotta tra Messina e Napoli quando venne attaccata da aerosiluranti nemici.
Secondo le ricostruzioni storiche, la nave venne centrata durante l'attacco e l'equipaggio fu costretto ad abbandonarla. Divemania riporta il contenuto del rapporto del comandante militare Vincenzo Morabito, secondo il quale due siluri colpirono quasi contemporaneamente il fianco sinistro dell'unità.
Si tentò anche di rimorchiare la nave verso Napoli, ma l'Alfieri venne nuovamente attaccata.
Il viaggio terminò definitivamente nelle acque del Cilento: la motonave si inabissò al largo di Punta Licosa.
Da quel momento il mare sarebbe diventato la sua ultima dimora.
Le spettacolari immagini realizzate da Rosario Gloriante
Oggi quella nave è diventata un'autentica testimonianza sommersa della Seconda guerra mondiale.
Ed è proprio qui che le immagini realizzate dal sub professionista Rosario Gloriante acquistano un significato particolare.
Il video accompagna lo spettatore nelle profondità del Tirreno, fino a quando dal blu compare l'enorme struttura dell'Alfieri. Il tempo, la corrosione e gli organismi marini ne hanno modificato l'aspetto, ma le dimensioni del relitto sono ancora capaci di restituire la grandezza originaria della nave.
Muoversi intorno a quelle strutture significa attraversare fisicamente un frammento di storia rimasto nascosto sotto decine di metri d'acqua.
Non è soltanto lo spettacolo di un'immersione in profondità.
A pochi chilometri dalla costa cilentana esiste un luogo nel quale il 1943 sembra non essere mai finito: una nave partita durante la guerra continua a riposare sul fondo del Mediterraneo, mentre sopra di lei sono trascorse più di otto decadi.
Le immagini di Rosario Gloriante riportano per qualche minuto in superficie quella storia, mostrando ciò che normalmente il mare custodisce nel silenzio delle sue profondità.
Le immagini





















