Ancora ombre e polemiche sulla gestione delle emergenze sanitarie nel Salernitano legate ai morsi di rettili velenosi. Dopo la vicenda di Elisa Scarano, anche Lorenzo De Stefano, ventiseicenne morso da un serpente la sera del 20 agosto in un campeggio a Felitto, si trova ricoverato all'ospedale Cardarelli di Napoli a seguito di un lungo iter di soccorso iniziato presso il presidio di Roccadaspide.
L'ambulanza per il trasferimento d'urgenza verso il capoluogo partenopeo è partita solo all'alba del 21 agosto, portando la somministrazione del siero antiofidico a circa diciassette ore di distanza dall'evento.
La vicenda solleva forti interrogativi sulle scelte logistiche dell'Asl Salerno, in particolare sulle motivazioni che hanno spinto al trasferimento verso Napoli anziché verso il più vicino ospedale di Vallo della Lucania — dove sarebbero state presenti tre dosi di antidoto —, per le quali si attendono ora i chiarimenti e i riscontri ufficiali dei vertici sanitari locali.
Felitto, altro morso di vipera e il siero manca ancora: da Roccadaspide al Cardarelli
Secondo quanto riportato dal giovane, i sanitari dell'ospedale di Roccadaspide avrebbero inizialmente escluso la matrice del morso da vipera sulla scheda di dimissione, nonostante i sintomi evidenti manifestati fin dall'ingresso in pronto soccorso.L'ambulanza per il trasferimento d'urgenza verso il capoluogo partenopeo è partita solo all'alba del 21 agosto, portando la somministrazione del siero antiofidico a circa diciassette ore di distanza dall'evento.
La vicenda solleva forti interrogativi sulle scelte logistiche dell'Asl Salerno, in particolare sulle motivazioni che hanno spinto al trasferimento verso Napoli anziché verso il più vicino ospedale di Vallo della Lucania — dove sarebbero state presenti tre dosi di antidoto —, per le quali si attendono ora i chiarimenti e i riscontri ufficiali dei vertici sanitari locali.

