La memoria dell’Operazione Avalanche torna al centro della scena a Battipaglia con la decima edizione dell’Avalanche Day, il progetto di Public History promosso dall’Associazione MUBAT per raccontare lo sbarco alleato del 9 settembre 1943 attraverso ricerca, divulgazione, rievocazione storica e nuovi strumenti digitali.
L’iniziativa punta a coinvolgere non solo appassionati e studiosi, ma anche giovani, scuole e comunità locali, trasformando la storia in un percorso vivo, accessibile e capace di dialogare con il presente.
Le celebrazioni del 9 e 12 settembre
Il programma entrerà nel vivo il 9 settembre con la commemorazione al Commonwealth War Cemetery, insieme ai Comuni firmatari del protocollo dedicato alla memoria dello sbarco.
Il secondo appuntamento è previsto il 12 settembre, nei luoghi dell’Operazione Avalanche, con una grande rievocazione storica patrocinata dal Ministero della Cultura e dalla Regione Campania.
I due momenti si inseriscono all’interno di “Radio Onda”, evento dedicato all’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica, che unirà racconto storico, performance artistiche e musica grazie alla partecipazione dell’attrice Simona De Vita e dell’Orchestra di Fiati del Liceo Musicale “Alfano I” di Salerno.
MUBAT tra memoria, scuole e Digital Humanities
L’Avalanche Day non è soltanto una rievocazione. Il lavoro portato avanti da MUBAT si sviluppa anche nel campo delle Digital Humanities, con un’attenzione particolare alla partecipazione delle nuove generazioni.
Nel corso del 2026 l’associazione ha coinvolto oltre 300 studenti e 15 tirocinanti universitari in attività di ricerca, digitalizzazione e comunicazione culturale.
Tra i progetti realizzati figurano la mostra-narrazione “Ida e le Altre”, dedicata alle donne coinvolte nel conflitto a Battipaglia, e il primo “Lessico delle Donne nella Seconda Guerra Mondiale”, sviluppato anche con il supporto dell’intelligenza artificiale e in collaborazione con partner europei.
Un progetto con respiro internazionale
La valorizzazione della memoria locale si apre anche a una dimensione internazionale. I contenuti del Museo Digitale dello Sbarco di Salerno sono stati tradotti in più lingue, mentre MUBAT partecipa a programmi europei come Erasmus+ e CERV.
A settembre, nell’ambito del consorzio internazionale STAR URBS, due giovani battipagliesi prenderanno parte a un workshop in Germania, tra Leverkusen e Jülich, dove sarà presentata la mostra “L’Ottava Armata e Salerno” nella versione tradotta in tedesco.
La ricerca continua sul territorio
L’impegno dell’associazione prosegue anche attraverso attività di ricerca sul campo. Di recente il lavoro svolto ha contribuito all’identificazione delle caratteristiche del carro armato Panzer IV ritrovato sotto il Ponte della Speranza, confermando come la storia dell’Operazione Avalanche continui ancora oggi a restituire elementi di conoscenza e nuove prospettive.
Con la decima edizione dell’Avalanche Day, Battipaglia rinnova così il legame con una pagina decisiva della propria storia, trasformando la memoria in un progetto culturale capace di unire territorio, scuola, innovazione e cittadinanza.

