Blitz contro lo sfruttamento tra Battipaglia e Cava de' Tirreni: sono stati individuati 13 lavoratori in nero, tra i quali anche un cittadino straniero privo della necessaria documentazione. Lo riporta OndaNews.
A Battipaglia, durante un primo controllo effettuato all’interno di una struttura dove erano presenti 53 persone, sono stati individuati 13 dipendenti non in regola, tra i quali anche un cittadino straniero privo della necessaria documentazione. Al termine degli accertamenti è stata disposta la sospensione dell’attività e sono state comminate sanzioni per un importo complessivo superiore a 93.600 euro.
Le ispezioni eseguite successivamente in altri esercizi della zona hanno inoltre evidenziato diverse e gravi irregolarità sotto il profilo igienico-sanitario e della sicurezza. In particolare, sono state riscontrate condizioni molto carenti nella manutenzione e nella distribuzione di bagni e spogliatoi, l’assenza di adeguate vie di fuga, problemi legati alla sicurezza antincendio e situazioni che esponevano i lavoratori al rischio concreto di folgorazione.
Lavoro in nero, blitz a Battipaglia: individuati 13 lavoratori irregolari
È scattata un’attività di controllo interforze contro il lavoro sommerso, il caporalato e le forme di sfruttamento dei lavoratori nell’area compresa tra Battipaglia e Cava de’ Tirreni. Le verifiche, svolte il 28 e 29 agosto nell’ambito del programma “Vigilanza Speciale Pubblici Esercizi 2026”, hanno coinvolto congiuntamente l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno, il Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, la Questura, la Guardia di Finanza e l’Ufficio Immigrazione.A Battipaglia, durante un primo controllo effettuato all’interno di una struttura dove erano presenti 53 persone, sono stati individuati 13 dipendenti non in regola, tra i quali anche un cittadino straniero privo della necessaria documentazione. Al termine degli accertamenti è stata disposta la sospensione dell’attività e sono state comminate sanzioni per un importo complessivo superiore a 93.600 euro.
Le ispezioni eseguite successivamente in altri esercizi della zona hanno inoltre evidenziato diverse e gravi irregolarità sotto il profilo igienico-sanitario e della sicurezza. In particolare, sono state riscontrate condizioni molto carenti nella manutenzione e nella distribuzione di bagni e spogliatoi, l’assenza di adeguate vie di fuga, problemi legati alla sicurezza antincendio e situazioni che esponevano i lavoratori al rischio concreto di folgorazione.

