Momenti decisivi per la tenuta politica a Battipaglia, dove la mozione di sfiducia depositata dal consigliere d'opposizione Gaetano Marino e sottoscritta anche dai tre esponenti del Partito Democratico ha raccolto le 12 firme necessarie per costringere il presidente dell'assise Angelo Cappelli a convocare il Consiglio Comunale entro un mese. La spaccatura numerica tra i 12 consiglieri di minoranza e i 12 di maggioranza lascia la sopravvivenza dell'esecutivo legata esclusivamente al voto personale della prima cittadina.
A pesare sul quadro complessivo ci sono inoltre il blocco nell'adozione degli strumenti di programmazione urbanistica come il PUC, le carenze della pubblica illuminazione e l'inagibilità di impianti sportivi storici come lo stadio Sant'Anna e il Pastena, con la città ora a un passo dal potenziale commissariamento prefettizio.
A un passo dal crollo l'amministrazione di Battipaglia
Sul piatto della contesa le forze di minoranza pongono accuse severe circa la gestione del territorio: contestati il piano del personale, le criticità nella gestione dei rifiuti, i ritardi sui cantieri del PNRR e il deficit di sicurezza urbana.A pesare sul quadro complessivo ci sono inoltre il blocco nell'adozione degli strumenti di programmazione urbanistica come il PUC, le carenze della pubblica illuminazione e l'inagibilità di impianti sportivi storici come lo stadio Sant'Anna e il Pastena, con la città ora a un passo dal potenziale commissariamento prefettizio.

