Si accende il clima politico nel comune di Salerno attorno all'insediamento delle commissioni consiliari. Se da un lato il blocco di governo prosegue spedito nel blindare ogni vertice, con la sola rinuncia di Antonio Fiore alla vicepresidenza della mobilità in favore di Alessandra Francese, dall'altro le forze di minoranza promettono battaglia per reclamare il controllo e la garanzia istituzionale sui lavori come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
L'unica casella sottratta all'egemonia di maggioranza resta la commissione trasparenza, finita al meloniano Gherardo Maria Marenghi per raccogliere il testimone del decennio firmato da Antonio Cammarota.
Una nomina che, pur definita pienamente conforme al regolamento dallo stesso neo-presidente, non spegne le polemiche su un quadro politico sempre più infuocato.
Guerra sulle poltrone a Salerno, l'opposizione sfida la maggioranza
Contro il monopolio delle cariche, gli esponenti di minoranza hanno pronto un elenco di riferimenti alternativi per contestare l'assetto voluto dalla coalizione di governo: Giso Amendola alla cultura, Armando Zambrano alla mobilità, Ersilia Trotta al bilancio, Corrado Naddeo ad annona e turismo, Claudio Russolillo a statuto e regolamento, Franco Massimo Lanocita all'urbanistica, Gabriele Casaburi alle politiche sociali e Rino Avella allo sport.L'unica casella sottratta all'egemonia di maggioranza resta la commissione trasparenza, finita al meloniano Gherardo Maria Marenghi per raccogliere il testimone del decennio firmato da Antonio Cammarota.
Una nomina che, pur definita pienamente conforme al regolamento dallo stesso neo-presidente, non spegne le polemiche su un quadro politico sempre più infuocato.

