Il Cilento si trova nuovamente ostaggio degli incendi, dopo un fine settimana contrassegnato da diversi focolai, alcuni dei quali di notevole estensione e pericolosamente vicini a zone abitate e a risorse naturali di grande importanza. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
La situazione è stata complicata ulteriormente dal vento, che ha alimentato le fiamme e facilitato la diffusione dei focolai. Tra le situazioni più allarmanti c'è quella di Omignano, dove intorno alle 14 di ieri un incendio è scoppiato nella zona di Cerreta. Le fiamme hanno colpito un'ampia area boschiva vicino alla pineta, un patrimonio naturale estremamente prezioso non solo per la comunità di Omignano, ma per l'intero Cilento. Le fiamme, alimentate da forti raffiche di vento, si sono diffuse rapidamente, mentre una densa nube di fumo è diventata evidente anche dal centro del paese e dalla strada. La prossimità dell'incendio a diverse case ha aumentato l'ansia tra i residenti. La principale preoccupazione, tuttavia, è che le fiamme possano raggiungere la pineta, trasformando l'incendio in una crisi ancora più grave per l'ambiente. Sul posto è giunto il sindaco di Omignano, Raffaele Mondelli, che ha seguito personalmente le operazioni e lo sviluppo della situazione.
Il primo cittadino ha voluto mettere in evidenza il rischio legato alla pineta. «La preoccupazione principale è che il fuoco possa arrivare alla pineta - afferma Mondelli - sarebbe un grave danno vedere distruggere un patrimonio che appartiene non solo a Omignano, ma a tutto il Cilento». Le squadre antincendio della Comunità Montana Alento Monte Stella stanno lavorando per spegnere le fiamme e per contenere l'estensione del rogo. Tuttavia, Omignano non è l'unico incendio attivo nel Cilento. Un altro rogo, particolarmente complesso, ha colpito Ascea, dove le fiamme sono esplose sabato e hanno continuato a bruciare per più di 24 ore.
I Vigili del Fuoco del Distaccamento di Vallo della Lucania, insieme ai team anti-incendio boschivo, sono stati inviati sul posto. Hanno lavorato senza sosta per ore nel tentativo di controllare un incendio che ha tenuto la comunità di Ascea in apprensione. Il resoconto del fine settimana evidenzia vari incendi attivi contemporaneamente nel Cilento: oltre a quelli di Ascea e Omignano, anche un importante rogo a Roccadaspide ha causato notevoli danni alla montagna. Altri tre incendi hanno interessato sabato le località di Pollica, Castellabate e Lentiscosa, nel comune di Camerota. Questa serie di roghi ha rimesso in evidenza il problema degli incendi boschivi nell'area cilentana, soprattutto durante un periodo estivo caratterizzato da temperature elevate, vegetazione secca e vento. Il Cilento si trova ancora a fronteggiare il rischio di incendi. Mentre le squadre continuano con le operazioni di spegnimento e bonifica, rimane alta l’attenzione nelle zone dove le fiamme non sono ancora spente completamente.
L'assalto delle fiamme tiene in allerta il Cilento: paura per abitazioni e boschi
Il Cilento si trova nuovamente ostaggio degli incendi, dopo un fine settimana contrassegnato da diversi focolai, alcuni dei quali di notevole estensione e pericolosamente vicini a zone abitate e a risorse naturali di grande importanza. Da Ascea a Omignano, passando per Roccadaspide, il fuoco ha coinvolto per ore squadre di soccorso antincendio, vigili del fuoco e mezzi aerei.La situazione è stata complicata ulteriormente dal vento, che ha alimentato le fiamme e facilitato la diffusione dei focolai. Tra le situazioni più allarmanti c'è quella di Omignano, dove intorno alle 14 di ieri un incendio è scoppiato nella zona di Cerreta. Le fiamme hanno colpito un'ampia area boschiva vicino alla pineta, un patrimonio naturale estremamente prezioso non solo per la comunità di Omignano, ma per l'intero Cilento. Le fiamme, alimentate da forti raffiche di vento, si sono diffuse rapidamente, mentre una densa nube di fumo è diventata evidente anche dal centro del paese e dalla strada. La prossimità dell'incendio a diverse case ha aumentato l'ansia tra i residenti. La principale preoccupazione, tuttavia, è che le fiamme possano raggiungere la pineta, trasformando l'incendio in una crisi ancora più grave per l'ambiente. Sul posto è giunto il sindaco di Omignano, Raffaele Mondelli, che ha seguito personalmente le operazioni e lo sviluppo della situazione.
Il primo cittadino ha voluto mettere in evidenza il rischio legato alla pineta. «La preoccupazione principale è che il fuoco possa arrivare alla pineta - afferma Mondelli - sarebbe un grave danno vedere distruggere un patrimonio che appartiene non solo a Omignano, ma a tutto il Cilento». Le squadre antincendio della Comunità Montana Alento Monte Stella stanno lavorando per spegnere le fiamme e per contenere l'estensione del rogo. Tuttavia, Omignano non è l'unico incendio attivo nel Cilento. Un altro rogo, particolarmente complesso, ha colpito Ascea, dove le fiamme sono esplose sabato e hanno continuato a bruciare per più di 24 ore.
Le stime
L'incendio ha colpito la vegetazione nell'area tra Velia e Stampella, propagandosi rapidamente a causa del vento. Le fiamme hanno consumato ampie zone di vegetazione e si sono avvicinate pericolosamente alle abitazioni. La presenza delle case ha complicato ulteriormente il lavoro delle squadre di emergenza, che si sono trovate a fronteggiare un incendio vasto, alimentato dalle condizioni meteorologiche sfavorevoli. Ad Ascea si è reso necessario anche l'intervento aereo. Un Canadair è stato attivato nella zona, lanciando acqua sulla collina di Stampella per cercare di ridurre la velocità delle fiamme e permettere ai gruppi a terra di completare le operazioni di estinzione e bonifica.I Vigili del Fuoco del Distaccamento di Vallo della Lucania, insieme ai team anti-incendio boschivo, sono stati inviati sul posto. Hanno lavorato senza sosta per ore nel tentativo di controllare un incendio che ha tenuto la comunità di Ascea in apprensione. Il resoconto del fine settimana evidenzia vari incendi attivi contemporaneamente nel Cilento: oltre a quelli di Ascea e Omignano, anche un importante rogo a Roccadaspide ha causato notevoli danni alla montagna. Altri tre incendi hanno interessato sabato le località di Pollica, Castellabate e Lentiscosa, nel comune di Camerota. Questa serie di roghi ha rimesso in evidenza il problema degli incendi boschivi nell'area cilentana, soprattutto durante un periodo estivo caratterizzato da temperature elevate, vegetazione secca e vento. Il Cilento si trova ancora a fronteggiare il rischio di incendi. Mentre le squadre continuano con le operazioni di spegnimento e bonifica, rimane alta l’attenzione nelle zone dove le fiamme non sono ancora spente completamente.

