Decine e decine di pesci presenti in una delle fontane del Parco del Mercatello a Salerno sono morti per asfissia. Nonostante gli sforzi di un volenteroso gruppo di cittadini — tra questi Marco Gregorio, in prima linea nel denunciare la situazione e nel prendere personalmente provvedimenti — l'esito è stato nefasto: la fontana è rimasta chiusa e transennata. Con l'acqua completamente evaporata, c'è rimasto ben poco da fare.
Nonostante gli sforzi di un volenteroso gruppo di cittadini — tra questi Marco Gregorio, in prima linea nel denunciare la situazione e nel prendere personalmente provvedimenti — l'esito è stato nefasto: la fontana è rimasta chiusa e transennata. Con l'acqua completamente evaporata, c'è rimasto ben poco da fare.
Eppure la situazione era finita già sotto i riflettori, con testate e televisioni pronte a dare visibilità alla problematica, ma da Palazzo di Città non è stata rilasciata alcuna dichiarazione, né è stata intrapresa alcuna azione.
Questo itticidio riflette lo stato di degrado e abbandono in cui versa il polmone verde di Salerno. Il progetto da 5 milioni di euro di restyling, conclusosi in oltre il doppio del tempo previsto, non ha portato alcuna modifica sostanziale. L'area pic-nic con accesso da via Limongelli è chiusa dal 2021, come vestigio della pandemia di covid-19. Il canestro per giocare a basket — novità imprevista e imprevedibile — è stato rimosso il giorno prima dell'inaugurazione, portando vari giovani a presentarsi su quel diamante con un pallone sottobraccio e a tirare verso un tabellone immaginario. Oltre a ulteriori colate di cemento nel mezzo di un vasto prato verde, non è stato aggiunto nemmeno un singolo tavolino, per poter leggere, scrivere, giocare, lavorare e semplicemente socializzare. Quello che altrove verrebbe considerato il minimo sindacale, a Salerno si presenta come qualcosa di fantasioso e fin troppo eccentrico.
Il trattamento riservato al Parco del Mercatello e ai suoi ospiti — di tutte le specie — è paradigmatico del pensiero e della filosofia dell'azione governativa: mentre i cittadini soffocano per l'incremento delle temperature, da Palazzo di Città si lavora senza sosta per togliere l'aria, si consuma sempre più suolo in nome di una pretesa di progresso e modernizzazione. Ma chiaramente lì dentro, in tutti gli uffici, c’è una bella vista, finestre che insonorizzano e aria condizionata (e che tanto, mica la pagano).
A cura di Alessandro Faggiano
Cittadini che soffocano, pesci che annegano: la situzione in una delle fontane del Parco del Mercatello
Un'affermazione molto famosa recita che il grado di civiltà di una popolazione si misura dal modo in cui tratta gli animali. Per traslarlo al nostro contesto cittadino, la neonata amministrazione De Luca V ha mandato immediatamente un messaggio forte e chiaro, lasciando morire per asfissia decine e decine di pesci presenti in una delle fontane del Parco del Mercatello.Nonostante gli sforzi di un volenteroso gruppo di cittadini — tra questi Marco Gregorio, in prima linea nel denunciare la situazione e nel prendere personalmente provvedimenti — l'esito è stato nefasto: la fontana è rimasta chiusa e transennata. Con l'acqua completamente evaporata, c'è rimasto ben poco da fare.
Eppure la situazione era finita già sotto i riflettori, con testate e televisioni pronte a dare visibilità alla problematica, ma da Palazzo di Città non è stata rilasciata alcuna dichiarazione, né è stata intrapresa alcuna azione.
Questo itticidio riflette lo stato di degrado e abbandono in cui versa il polmone verde di Salerno. Il progetto da 5 milioni di euro di restyling, conclusosi in oltre il doppio del tempo previsto, non ha portato alcuna modifica sostanziale. L'area pic-nic con accesso da via Limongelli è chiusa dal 2021, come vestigio della pandemia di covid-19. Il canestro per giocare a basket — novità imprevista e imprevedibile — è stato rimosso il giorno prima dell'inaugurazione, portando vari giovani a presentarsi su quel diamante con un pallone sottobraccio e a tirare verso un tabellone immaginario. Oltre a ulteriori colate di cemento nel mezzo di un vasto prato verde, non è stato aggiunto nemmeno un singolo tavolino, per poter leggere, scrivere, giocare, lavorare e semplicemente socializzare. Quello che altrove verrebbe considerato il minimo sindacale, a Salerno si presenta come qualcosa di fantasioso e fin troppo eccentrico.
Il trattamento riservato al Parco del Mercatello e ai suoi ospiti — di tutte le specie — è paradigmatico del pensiero e della filosofia dell'azione governativa: mentre i cittadini soffocano per l'incremento delle temperature, da Palazzo di Città si lavora senza sosta per togliere l'aria, si consuma sempre più suolo in nome di una pretesa di progresso e modernizzazione. Ma chiaramente lì dentro, in tutti gli uffici, c’è una bella vista, finestre che insonorizzano e aria condizionata (e che tanto, mica la pagano).
A cura di Alessandro Faggiano

