Un nuovo intervento artistico per rendere più accoglienti gli spazi ospedalieri. Nei giorni scorsi, nell’ambito del progetto “L’arte che cura”, l’associazione Amici dei Mosaici ha realizzato un mosaico presso la UOC di Ematologia del presidio ospedaliero “Andrea Tortora” di Pagani.
L’opera all’ingresso del reparto
Il mosaico è stato collocato all’ingresso del reparto di Ematologia, dove sarà visibile a pazienti, familiari, operatori sanitari e visitatori.
L’intervento rientra nei percorsi di umanizzazione delle cure, pensati per trasformare gli ambienti ospedalieri in luoghi più confortevoli, luminosi e capaci di trasmettere serenità anche nei momenti più difficili.
Il progetto “L’arte che cura”
“L’arte che cura” è una progettualità ideata dalla UOC di Ematologia, diretta da Catello Califano. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di affiancare alle terapie farmacologiche percorsi artistici e sensoriali, capaci di contribuire al benessere psicofisico dei pazienti.
In un reparto dove le cure possono essere lunghe e complesse, l’arte diventa un supporto prezioso per alleggerire lo stress, favorire emozioni positive e migliorare la qualità dell’esperienza ospedaliera.
Il contributo degli Amici dei Mosaici
La realizzazione del mosaico da parte dell’associazione Amici dei Mosaici rappresenta un gesto concreto di vicinanza ai pazienti e al personale sanitario.
L’opera non è soltanto un elemento decorativo, ma un segno di attenzione, bellezza e cura. Un modo per ricordare che anche gli spazi hanno un ruolo nel percorso terapeutico e possono contribuire a creare un clima più umano e accogliente.
Arte e benessere in ospedale
Il progetto conferma l’importanza di integrare medicina, sensibilità artistica e attenzione alla persona. Portare l’arte nei reparti significa riconoscere che la cura non riguarda solo il corpo, ma anche la dimensione emotiva di chi affronta la malattia.
A Pagani, il mosaico realizzato nel reparto di Ematologia diventa così un simbolo di speranza, umanità e bellezza al servizio della salute.

