Il Polo Nautico di Salerno si è trasformato nel quartier generale campano del Movimento 5 Stelle per il lancio di "Nova", la piattaforma di dibattito e ascolto territoriale ideata per strutturare i programmi della futura coalizione progressista come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
L'appuntamento ha inevitabilmente acceso i riflettori sul panorama politico di Salerno, unica realtà strategica in cui l'intesa strutturale tra i pentastellati e il Partito Democratico non è riuscita a concretizzarsi per questa specifica tornata amministrativa, a differenza di quanto formalizzato nei comuni limitrofi. Fico ha minimizzato la mancata convergenza sotto i templi del capoluogo, derubricandola a una fisiologica eccezione legata a dinamiche strettamente locali che non scalfisce la validità del modello progressista emerso dalle scorse regionali. Il presidente della giunta campana ha ribadito che la priorità resta la costruzione di un'alternativa solida da presentare al tavolo nazionale, partendo proprio dal superamento delle criticità che penalizzano i territori del Mezzogiorno.
I tavoli di lavoro salernitani, coordinati tra gli altri dall'esponente di giunta regionale Claudia Pecoraro e dall'ex consigliere Michele Cammarano, hanno raccolto le istanze dei cittadini su emergenze fortemente avvertite in provincia, come la tenuta della sanità pubblica, la precarietà occupazionale e i rincari energetici. Proprio da Salerno, le parlamentari Bilotti e Castellone hanno rivendicato la centralità della città come uno dei cento nodi italiani in cui sperimentare il metodo del confronto diffuso, finalizzato a trasformare le denunce della comunità in proposte legislative. Chiusa la parentesi nel capoluogo, lo stato maggiore del Movimento si è spostato nella vicina Cava de' Tirreni, dove la coalizione progressista si presenta invece unita, per sostenere il candidato sindaco Giancarlo Accarino in una manifestazione che ha visto sullo stesso palco il deputato dem Piero De Luca e i vertici regionali della coalizione.
Il M5S apre il laboratorio "Nova" a Salerno
A guidare i lavori nel capoluogo è intervenuto direttamente il neopresidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha sfruttato la platea salernitana per tracciare una linea di continuità tra i laboratori di partecipazione dal basso e l'obiettivo di imporsi alle elezioni nazionali. La tappa cittadina ha rappresentato un banco di prova cruciale per testare la tenuta del movimento a livello locale, in un clima di forte entusiasmo che ha visto la partecipazione della coordinatrice provinciale Virginia Villani, dei parlamentari salernitani Anna Bilotti, Felicia Gaudiano e Riccardo Ricciardi, oltre all'ex senatore Andrea Cioffi.L'appuntamento ha inevitabilmente acceso i riflettori sul panorama politico di Salerno, unica realtà strategica in cui l'intesa strutturale tra i pentastellati e il Partito Democratico non è riuscita a concretizzarsi per questa specifica tornata amministrativa, a differenza di quanto formalizzato nei comuni limitrofi. Fico ha minimizzato la mancata convergenza sotto i templi del capoluogo, derubricandola a una fisiologica eccezione legata a dinamiche strettamente locali che non scalfisce la validità del modello progressista emerso dalle scorse regionali. Il presidente della giunta campana ha ribadito che la priorità resta la costruzione di un'alternativa solida da presentare al tavolo nazionale, partendo proprio dal superamento delle criticità che penalizzano i territori del Mezzogiorno.
I tavoli di lavoro salernitani, coordinati tra gli altri dall'esponente di giunta regionale Claudia Pecoraro e dall'ex consigliere Michele Cammarano, hanno raccolto le istanze dei cittadini su emergenze fortemente avvertite in provincia, come la tenuta della sanità pubblica, la precarietà occupazionale e i rincari energetici. Proprio da Salerno, le parlamentari Bilotti e Castellone hanno rivendicato la centralità della città come uno dei cento nodi italiani in cui sperimentare il metodo del confronto diffuso, finalizzato a trasformare le denunce della comunità in proposte legislative. Chiusa la parentesi nel capoluogo, lo stato maggiore del Movimento si è spostato nella vicina Cava de' Tirreni, dove la coalizione progressista si presenta invece unita, per sostenere il candidato sindaco Giancarlo Accarino in una manifestazione che ha visto sullo stesso palco il deputato dem Piero De Luca e i vertici regionali della coalizione.

