Nelle puntate precedenti di questa rubrica abbiamo fatto un viaggio tra i concetti base della finanza: abbiamo visto insieme cosa fa muovere i mercati, perché il rischio va sempre a braccetto con il guadagno e come l'inflazione sia una marea silenziosa che si mangia il valore dei soldi lasciati fermi. Oggi voglio parlarvi della regola d'oro per proteggere i vostri sacrifici, un principio che in realtà applichiamo già nella vita di tutti i giorni e che gli esperti chiamano diversificazione. Nel linguaggio comune, questo concetto si riassume con un vecchio e saggio proverbio che tutti conosciamo fin da bambini: "non mettere mai tutte le uova in un solo paniere". Se quel paniere dovesse scivolarvi di mano, infatti, perdereste tutto il raccolto in un colpo solo, senza alcuna possibilità di rimediare.
Se portiamo questa massima contadina nel mondo dei risparmi, il funzionamento resta identico. Quando decidiamo di investire i nostri soldi, andiamo incontro a due tipi di pericoli. Il primo è il rischio generale, quello che colpisce tutti nello stesso momento (come una crisi politica internazionale o una pandemia). Il secondo è il rischio specifico, che riguarda invece una sola e singola realtà, come una specifica azienda o uno specifico Stato. Se decidete di concentrare tutto il patrimonio di famiglia sulle sorti di una sola società, vi state legando mani e piedi al suo destino. Se quell'azienda va in crisi, se i suoi bilanci peggiorano o se commette errori, anche i risparmi di una vita intera rischiano di sparire. La diversificazione è lo strumento che ci permette di cancellare quasi totalmente questo secondo pericolo, semplicemente spezzettando il rischio.
Costruire un portafoglio protetto, però, non significa comprare a caso tante cose diverse sul mercato. Significa distribuire il proprio denaro con metodo e intelligenza tra quelle che in gergo chiamiamo "classi di investimento", ossia dividendo il capitale tra azioni, obbligazioni, beni tangibili come le materie prime e una parte di liquidità. Ma non basta: questi strumenti vanno poi distribuiti in vari Paesi del mondo (dall'Europa all'America) e in settori diversi tra loro, come la tecnologia, la sanità o l'energia.
Il vero segreto di questa strategia sta nella parola "decorrelazione", che significa semplicemente scegliere investimenti che non si muovono mai insieme come se fossero legati da una corda. L'obiettivo è fare in modo che se un settore attraversa una giornata di tempesta e rallenta, ce ne sia un altro che invece viaggia con il vento a favore o resta stabile. In questo modo, i guadagni di una parte compensano le perdite dell'altra, mantenendo il valore complessivo dei vostri risparmi sempre in equilibrio e al sicuro.
La scienza finanziaria dice che la diversificazione è l'unico vero regalo che i mercati fanno ai risparmiatori, perché permette di abbassare moltissimo il rischio globale senza dover per forza rinunciare alla possibilità di far crescere i propri risparmi nel tempo. Tuttavia, questa divisione non può essere lasciata al caso o al "fai-da-te", perché è facile cadere nell'inganno di comprare prodotti che sembrano diversi ma che poi, alla prima difficoltà, si comportano nello stesso identico modo.
È proprio in questa fase di studio e di pianificazione che si vede il valore di una consulenza d'eccellenza. Il ruolo di un buon consulente è quello di aiutarvi a costruire una struttura solida, capace di resistere ai momenti difficili e di catturare, allo stesso tempo, i grandi MACROTREND, ovvero le più promettenti direzioni di crescita dell'economia mondiale. Perché il fine ultimo della finanza non deve mai essere la scommessa azzardata, ma la protezione, la cura e la crescita nel tempo del benessere della vostra famiglia e della vostra azienda.
Dott. Marco Villani
Private Consultant Banca Patrimoni Sella & C. Salerno

