Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto carburanti, che prevede la proroga del taglio delle accise e ulteriori misure a sostegno dei comparti più colpiti dal caro energia. Tra gli interventi principali figurano nuovi fondi per l’autotrasporto e sostegni destinati anche al settore agricolo.
Decreto carburanti: proroga del taglio accise e aiuti all’autotrasporto
Il provvedimento mette sul tavolo altri 200 milioni di euro per l’autotrasporto, misura annunciata dal governo alle associazioni di categoria nel confronto che ha preceduto la riunione a Palazzo Chigi. Nel corso del tavolo erano state avanzate diverse proposte per rispondere alle richieste del comparto, duramente colpito dall’aumento dei costi dei carburanti.
Tra le ipotesi presentate al governo figuravano 300 milioni complessivi di sostegno al settore, la riduzione da 60 a 30 giorni dei tempi per la compensazione trimestrale delle accise e la sospensione per un mese dei versamenti fiscali, con l’obiettivo di garantire maggiore liquidità alle imprese. Prevista anche la costituzione di una consulta generale per l’autotrasporto, chiamata ad affrontare le questioni normative e a mantenere aperto il confronto con l’esecutivo.
Sospeso il fermo degli autotrasportatori
Dopo l’incontro a Palazzo Chigi, le associazioni degli autotrasportatori hanno deciso di sospendere il fermo dei servizi proclamato dal 25 al 29 maggio. Per l’eventuale revoca definitiva era atteso il Consiglio dei ministri, convocato proprio per approvare le nuove misure contro il caro carburanti.
Al termine del tavolo, Sergio Lo Monte, segretario di Unatras, ha dichiarato che “ci sono le condizioni per la sospensione dello sciopero” degli autotrasportatori. La decisione arriva dopo giorni di confronto tra governo e categorie, con l’obiettivo di evitare ulteriori tensioni in un settore considerato strategico per la movimentazione delle merci.
Taglio delle accise prorogato fino al 6 giugno
La proroga dovrebbe estendere il taglio delle accise sui carburanti fino al 6 giugno. Il 22 maggio era in scadenza la riduzione di 20 centesimi al litro per il gasolio e di 5 centesimi al litro per la benzina, decisa il 2 maggio.
Il taglio era stato introdotto il 19 marzo dopo il blocco dello Stretto di Hormuz ed è stato prorogato più volte. Il costo per lo Stato è stimato in circa 1 miliardo di euro al mese, coperto in parte dall’aumento dell’Iva sugli stessi carburanti.

