In un'intervista per l'Osservatorio sul Merito, allegato del Corriere della Sera dedicato alle Eccellenze del Made in Italy, l'ingegnere Carmine Cerruti, CEO di SI Cert di Albanella, ha illustrato come la certificazione stia evolvendo in uno strumento strategico per la governance, la crescita globale e la valorizzazione del capitale umano delle imprese del domani.
Oggi le imprese non richiedono semplicemente un riconoscimento formale, bensì cercano un sistema di governance affidabile che permetta di tradurre standard e requisiti normativi in un autentico vantaggio competitivo. Questo spostamento di paradigma evidenzia il ruolo cruciale degli organismi di certificazione accreditati, chiamati non solo a verificare la conformità, ma anche a intercettare i mutamenti del mercato, anticiparne le tendenze normative e accompagnare le aziende in percorsi strutturati di miglioramento continuo.
Tra le realtà europee che hanno saputo emergere con forza negli ultimi anni c'è SI Cert, con sedi ad Albanella, Milano, Parma, Palermo e Arbedo (Svizzera). Fondata dai soci Carmine Cerruti e Giovanni Zanvettor, questa organizzazione di certificazione di terza parte si distingue grazie alla sua solida connessione imprenditoriale tra Italia e Svizzera. Il modello operativo dell'azienda si basa su competenze tecniche avanzate, multidisciplinarità e una cultura dell'ascolto. "Il termine latino audīre, ovvero 'ascoltare', è per noi un principio guida: ci concentriamo sulla comprensione dei processi, sulla comunicazione con le organizzazioni e sull'interpretazione dei loro obiettivi e sfide per trasformare la conformità in valore gestionale", dichiara Carmine Cerruti.
La visione della certificazione ha subito una radicale trasformazione nel corso degli anni. Ma cosa è cambiato nel rapporto fra imprese e sistemi di gestione? “Tutto”, sottolinea il CEO. “Fino a qualche anno fa, molte aziende vivevano la certificazione come una pratica quasi obbligatoria, spesso necessaria per partecipare a gare pubbliche o soddisfare le richieste di clienti rilevanti. Oggi, però, il mercato ha compreso che un sistema di gestione ben strutturato rappresenta uno strumento chiave per il governo aziendale. Le organizzazioni operano in scenari sempre più complessi: dalla cybersecurity alla sostenibilità, passando per la tracciabilità delle filiere, la gestione dei rischi e il rispetto dei criteri ESG. Adottare standard internazionali significa introdurre metodologie operative che migliorano le decisioni aziendali, misurano le performance e riducono inefficienze. La certificazione non è più vista come un traguardo formale; è diventata un acceleratore di competitività. Le imprese che comprendono questo cambiamento riescono ad acquisire maggiore credibilità sul mercato, accedere a nuove opportunità di business e rafforzare la propria governance interna.”
La struttura italo-svizzera della SI Cert è una chiave per il suo successo. "La doppia identità nello sviluppo del gruppo ha inciso enormemente. La nascita di SI Cert s.a.g.l. a Bellinzona nel 2000 è stata il risultato dell’incontro tra due culture imprenditoriali molto diverse ma complementari: da un lato il rigore metodologico e organizzativo svizzero, dall’altro la flessibilità e la capacità di adattamento tipica del tessuto imprenditoriale italiano. Questa doppia anima ci ha consentito di sviluppare un approccio estremamente pragmatico. Non siamo mai stati interessati a costruire un organismo distante dalle aziende o focalizzato esclusivamente sull’aspetto formale della conformità. Abbiamo sempre cercato di interpretare il ruolo dell’ente di certificazione come partner tecnico capace di comprendere i processi reali. Anche per questo il nostro team è compost da professionisti che provengono direttamente dal mondo produttivo e manageriale. Molti dei nostri auditor hanno lavorato in aziende manufatturiere, ufficio tecnici, supply chain o direzioni commerciali. Questo ci permette di parlare la stessa lingua delle imprese”.
Certificazione e formazione di SI Cert di Albanella, un'eccellenza internazionale nel settore
Innovazione nella conformità normativa e impulso al progresso aziendale. In un'intervista per l'Osservatorio sul Merito, allegato del Corriere della Sera dedicato alle Eccellenze del Made in Italy, l'ingegnere Carmine Cerruti, CEO di SI Cert, ha illustrato come la certificazione stia evolvendo in uno strumento strategico per la governance, la crescita globale e la valorizzazione del capitale umano delle imprese del domani. In un contesto economico moderno caratterizzato da catene di approvvigionamento globali, una crescente rigidità delle normative, digitalizzazione dei processi e maggior attenzione ai criteri ESG, la certificazione va oltre la semplice conformità documentale. Si sta trasformando in un pilastro fondamentale per la competitività aziendale, capace di migliorare la reputazione, facilitare l'accesso al credito, partecipare a bandi pubblici e supportare l'internazionalizzazione, nonché attrarre talenti e investitori.Oggi le imprese non richiedono semplicemente un riconoscimento formale, bensì cercano un sistema di governance affidabile che permetta di tradurre standard e requisiti normativi in un autentico vantaggio competitivo. Questo spostamento di paradigma evidenzia il ruolo cruciale degli organismi di certificazione accreditati, chiamati non solo a verificare la conformità, ma anche a intercettare i mutamenti del mercato, anticiparne le tendenze normative e accompagnare le aziende in percorsi strutturati di miglioramento continuo.
Tra le realtà europee che hanno saputo emergere con forza negli ultimi anni c'è SI Cert, con sedi ad Albanella, Milano, Parma, Palermo e Arbedo (Svizzera). Fondata dai soci Carmine Cerruti e Giovanni Zanvettor, questa organizzazione di certificazione di terza parte si distingue grazie alla sua solida connessione imprenditoriale tra Italia e Svizzera. Il modello operativo dell'azienda si basa su competenze tecniche avanzate, multidisciplinarità e una cultura dell'ascolto. "Il termine latino audīre, ovvero 'ascoltare', è per noi un principio guida: ci concentriamo sulla comprensione dei processi, sulla comunicazione con le organizzazioni e sull'interpretazione dei loro obiettivi e sfide per trasformare la conformità in valore gestionale", dichiara Carmine Cerruti.
La visione della certificazione ha subito una radicale trasformazione nel corso degli anni. Ma cosa è cambiato nel rapporto fra imprese e sistemi di gestione? “Tutto”, sottolinea il CEO. “Fino a qualche anno fa, molte aziende vivevano la certificazione come una pratica quasi obbligatoria, spesso necessaria per partecipare a gare pubbliche o soddisfare le richieste di clienti rilevanti. Oggi, però, il mercato ha compreso che un sistema di gestione ben strutturato rappresenta uno strumento chiave per il governo aziendale. Le organizzazioni operano in scenari sempre più complessi: dalla cybersecurity alla sostenibilità, passando per la tracciabilità delle filiere, la gestione dei rischi e il rispetto dei criteri ESG. Adottare standard internazionali significa introdurre metodologie operative che migliorano le decisioni aziendali, misurano le performance e riducono inefficienze. La certificazione non è più vista come un traguardo formale; è diventata un acceleratore di competitività. Le imprese che comprendono questo cambiamento riescono ad acquisire maggiore credibilità sul mercato, accedere a nuove opportunità di business e rafforzare la propria governance interna.”
La struttura italo-svizzera della SI Cert è una chiave per il suo successo. "La doppia identità nello sviluppo del gruppo ha inciso enormemente. La nascita di SI Cert s.a.g.l. a Bellinzona nel 2000 è stata il risultato dell’incontro tra due culture imprenditoriali molto diverse ma complementari: da un lato il rigore metodologico e organizzativo svizzero, dall’altro la flessibilità e la capacità di adattamento tipica del tessuto imprenditoriale italiano. Questa doppia anima ci ha consentito di sviluppare un approccio estremamente pragmatico. Non siamo mai stati interessati a costruire un organismo distante dalle aziende o focalizzato esclusivamente sull’aspetto formale della conformità. Abbiamo sempre cercato di interpretare il ruolo dell’ente di certificazione come partner tecnico capace di comprendere i processi reali. Anche per questo il nostro team è compost da professionisti che provengono direttamente dal mondo produttivo e manageriale. Molti dei nostri auditor hanno lavorato in aziende manufatturiere, ufficio tecnici, supply chain o direzioni commerciali. Questo ci permette di parlare la stessa lingua delle imprese”.

