Campania in evidenza per la sicurezza sul lavoro. In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, che si celebra il 28 aprile, Federcepicostruzioni lancia un appello per un cambiamento concreto nel settore delle costruzioni
Una particolare attenzione viene posta sulla Campania, dove la situazione desta grande preoccupazione. Sebbene il Sud presenti complessivamente una certa stabilità nelle denunce d'infortuni, la Campania si distingue per un preoccupante aumento degli incidenti in itinere, pari al 14,2% rispetto al 2024. Questo dato rappresenta uno dei peggiori incrementi territoriali a livello nazionale. Inoltre, nel 2025, la regione si colloca tra quelle con il maggior numero di vittime sul lavoro, insieme a Lombardia, Veneto, Sicilia, Emilia-Romagna, Piemonte e Lazio.
Ancora più allarmante è il tasso di incidenza. Alla fine del 2025, la Campania si trova tra le aree del Paese classificate come "zona rossa", con un'incidenza di decessi legati al lavoro superiore di oltre il 25% rispetto alla media nazionale, fissata a 33,3 vittime per milione di lavoratori. Questo dato non solo riflette la gravità del fenomeno in termini assoluti ma mette anche in luce le fragilità strutturali del sistema produttivo e organizzativo della regione. Punti critici che, nel settore edilizio, risultano particolarmente evidenti.
«Il caso della Campania richiede una riflessione ancora più approfondita», dichiara Lombardi. «Non è sufficiente indignarsi quando una regione registra simultaneamente un alto numero di vittime e un'incidenza che supera sensibilmente la media nazionale. È urgente intervenire in modo deciso sull'organizzazione del lavoro, sull'intensificazione dei controlli, sulla formazione tecnica e sulla qualificazione delle imprese. Inoltre, occorre promuovere l'adozione di strumenti tecnologici per prevenire i rischi soprattutto nei cantieri edili, dove il livello di pericolo rimane tra i più elevati».
La Campania e la sicurezza sul lavoro: Federcepicostruzioni lancia l'allarme della "zona rossa"
In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, che si celebra il 28 aprile, Federcepicostruzioni lancia un appello per un cambiamento concreto nel settore delle costruzioni. Il presidente nazionale dell'organizzazione, Antonio Lombardi, sottolinea la necessità di affrontare il tema della sicurezza con pragmatismo. Secondo Lombardi, non ci si può limitare a commemorare questa ricorrenza con il consueto bollettino di vittime, ma è essenziale trasformare la sicurezza in una pratica quotidiana, tangibile e verificabile.Una particolare attenzione viene posta sulla Campania, dove la situazione desta grande preoccupazione. Sebbene il Sud presenti complessivamente una certa stabilità nelle denunce d'infortuni, la Campania si distingue per un preoccupante aumento degli incidenti in itinere, pari al 14,2% rispetto al 2024. Questo dato rappresenta uno dei peggiori incrementi territoriali a livello nazionale. Inoltre, nel 2025, la regione si colloca tra quelle con il maggior numero di vittime sul lavoro, insieme a Lombardia, Veneto, Sicilia, Emilia-Romagna, Piemonte e Lazio.
Ancora più allarmante è il tasso di incidenza. Alla fine del 2025, la Campania si trova tra le aree del Paese classificate come "zona rossa", con un'incidenza di decessi legati al lavoro superiore di oltre il 25% rispetto alla media nazionale, fissata a 33,3 vittime per milione di lavoratori. Questo dato non solo riflette la gravità del fenomeno in termini assoluti ma mette anche in luce le fragilità strutturali del sistema produttivo e organizzativo della regione. Punti critici che, nel settore edilizio, risultano particolarmente evidenti.
«Il caso della Campania richiede una riflessione ancora più approfondita», dichiara Lombardi. «Non è sufficiente indignarsi quando una regione registra simultaneamente un alto numero di vittime e un'incidenza che supera sensibilmente la media nazionale. È urgente intervenire in modo deciso sull'organizzazione del lavoro, sull'intensificazione dei controlli, sulla formazione tecnica e sulla qualificazione delle imprese. Inoltre, occorre promuovere l'adozione di strumenti tecnologici per prevenire i rischi soprattutto nei cantieri edili, dove il livello di pericolo rimane tra i più elevati».

