Domani lunedì 27 aprile circa 500 agricoltori della Campania, insieme a Coldiretti Campania, in protesta al valico del Brennero per cambiare il codice doganale attuale, che consente la commercializzazione di prodotti stranieri come se fossero italiani.
Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania, sottolinea quanto questa normativa, che permette di etichettare come Made in Italy merci che nel nostro Paese subiscono solo l’ultima trasformazione, penalizzi gravemente l’intera filiera agricola e comprometta la trasparenza nei confronti dei consumatori.
Il movimento ha ricevuto l’appoggio di oltre cento comuni campani, i cui consigli hanno approvato una richiesta ufficiale di revisione normativa da presentare alle istituzioni europee. “Molte amministrazioni locali hanno accolto il nostro appello, riconoscendo l'importanza economica, sociale e culturale del settore agricolo”, spiega Salvatore Loffreda, direttore regionale di Coldiretti Campania.
Lo scopo principale della protesta è garantire maggiore trasparenza sull’origine degli alimenti tramite adeguamenti alle norme sull’etichettatura, e sollecitare un cambiamento nel codice doganale. Attualmente, il principio dell’ultima trasformazione sostanziale consente di classificare come italiani prodotti che in realtà non lo sono.
Bellelli propone una revisione delle regole doganali relative all’agroalimentare per offrire maggiore tutela agli agricoltori italiani, inclusi quelli delle zone interne, e contrastare la concorrenza sleale da parte di Paesi con regolamenti e costi produttivi differenti. “In aggiunta, vogliamo garantire trasparenza ai consumatori: è inaccettabile che materie prime importate diventino 100% Made in Italy solo dopo una minima lavorazione in uno stabilimento italiano”, sottolinea.
La manifestazione si terrà domani, lunedì 27 aprile, al Brennero, simbolo dell’ingresso delle merci straniere in Italia. L’iniziativa si pone come una difesa del reddito degli agricoltori italiani e del diritto dei cittadini a consumare cibo sicuro e non ingannevole. “Abbiamo bisogno di pace e giustizia. Sono sempre i contadini e la salute dei cittadini a pagare il prezzo più alto in queste battaglie”, conclude Loffreda.
Difesa del Made in Italy: 500 agricoltori campani in marcia verso il Brennero per una modifica al codice doganale
Circa 500 agricoltori della Campania, insieme a Coldiretti Campania, si stanno mobilitando per raggiungere il valico del Brennero in una protesta volta a cambiare il codice doganale attuale, che consente la commercializzazione di prodotti stranieri come se fossero italiani.Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania, sottolinea quanto questa normativa, che permette di etichettare come Made in Italy merci che nel nostro Paese subiscono solo l’ultima trasformazione, penalizzi gravemente l’intera filiera agricola e comprometta la trasparenza nei confronti dei consumatori.
Il movimento ha ricevuto l’appoggio di oltre cento comuni campani, i cui consigli hanno approvato una richiesta ufficiale di revisione normativa da presentare alle istituzioni europee. “Molte amministrazioni locali hanno accolto il nostro appello, riconoscendo l'importanza economica, sociale e culturale del settore agricolo”, spiega Salvatore Loffreda, direttore regionale di Coldiretti Campania.
Lo scopo principale della protesta è garantire maggiore trasparenza sull’origine degli alimenti tramite adeguamenti alle norme sull’etichettatura, e sollecitare un cambiamento nel codice doganale. Attualmente, il principio dell’ultima trasformazione sostanziale consente di classificare come italiani prodotti che in realtà non lo sono.
Bellelli propone una revisione delle regole doganali relative all’agroalimentare per offrire maggiore tutela agli agricoltori italiani, inclusi quelli delle zone interne, e contrastare la concorrenza sleale da parte di Paesi con regolamenti e costi produttivi differenti. “In aggiunta, vogliamo garantire trasparenza ai consumatori: è inaccettabile che materie prime importate diventino 100% Made in Italy solo dopo una minima lavorazione in uno stabilimento italiano”, sottolinea.
La manifestazione si terrà domani, lunedì 27 aprile, al Brennero, simbolo dell’ingresso delle merci straniere in Italia. L’iniziativa si pone come una difesa del reddito degli agricoltori italiani e del diritto dei cittadini a consumare cibo sicuro e non ingannevole. “Abbiamo bisogno di pace e giustizia. Sono sempre i contadini e la salute dei cittadini a pagare il prezzo più alto in queste battaglie”, conclude Loffreda.

