Ancora una volta, il risveglio sul litorale di Salerno si tinge di amarezza e indignazione.
L'associazione "Nuova Gioventù BALNEA APS" ha denunciato via social le condizioni "pietose" in cui è stata ritrovata, questa domenica mattina, la spiaggia inclusiva Balnea a Mercatello. L’arenile, simbolo di civiltà e accoglienza, è stato trasformato in una pattumiera a cielo aperto da gruppi di giovani frequentatori che hanno scambiato lo spazio pubblico per una discarica privata.
A salvare il decoro della spiaggia è stato, ancora una volta, l'esempio delle "vecchie guardie". Don Mimì, storico volontario dell'associazione, si è messo all'opera all'alba di domenica per ripulire palmo a palmo l'arenile, restituendo dignità a un luogo destinato alle persone con fragilità.
Un gesto di sacrificio silenzioso che l'associazione ha voluto esaltare come contrapposizione tra il degrado morale di chi sporca e la nobiltà di chi, con umiltà, continua a prendersi cura della città. «È grazie all'esempio del passato che costruiamo un presente dignitoso», conclude l'associazione nel ringraziare il suo instancabile volontario.
L'associazione "Nuova Gioventù BALNEA APS" ha denunciato via social le condizioni "pietose" in cui è stata ritrovata, questa domenica mattina, la spiaggia inclusiva Balnea a Mercatello. L’arenile, simbolo di civiltà e accoglienza, è stato trasformato in una pattumiera a cielo aperto da gruppi di giovani frequentatori che hanno scambiato lo spazio pubblico per una discarica privata.
Spiaggia Balnea nel degrado dopo il sabato sera
Il bilancio del bivacco notturno è desolante: bottiglie di superalcolici e birra, involucri di fast food e plastica abbandonati ovunque, nonostante la presenza capillare di cestini per la raccolta differenziata. Un atto di inciviltà gratuita che ha colpito duramente una struttura che vive grazie all'impegno dei volontari. «Bisogna solo vergognarsi», scrivono i rappresentanti dell'APS, puntando il dito contro un'assenza totale di senso civico che rischia di compromettere il futuro degli spazi comuni.A salvare il decoro della spiaggia è stato, ancora una volta, l'esempio delle "vecchie guardie". Don Mimì, storico volontario dell'associazione, si è messo all'opera all'alba di domenica per ripulire palmo a palmo l'arenile, restituendo dignità a un luogo destinato alle persone con fragilità.
Un gesto di sacrificio silenzioso che l'associazione ha voluto esaltare come contrapposizione tra il degrado morale di chi sporca e la nobiltà di chi, con umiltà, continua a prendersi cura della città. «È grazie all'esempio del passato che costruiamo un presente dignitoso», conclude l'associazione nel ringraziare il suo instancabile volontario.

