Il lungomare Colombo di Salerno, in particolare nei pressi della spiaggia inclusiva Balnea, continua a essere terra di nessuno. L’associazione "Nuova Gioventù BALNEA APS" ha lanciato un nuovo e durissimo grido d'allarme attraverso i propri canali social, documentando una situazione di degrado e pericolo che sembra ormai diventata la norma nel quartiere Mercatello: moto e scooter che sfrecciano indisturbati nelle aree pedonali e vengono parcheggiati persino sulle piazzole destinate ai bagnanti.
Nonostante le numerose petizioni inviate, le ripetute segnalazioni formali e le chiamate alle forze dell'ordine, i volontari di Balnea sottolineano con amarezza come lo scenario rimanga immutato. «Non possiamo abituarci all’inciviltà né restare in silenzio», scrivono i rappresentanti dell'APS, ribadendo che la sicurezza degli spazi pubblici merita interventi concreti e immediati. L'appello alle autorità è netto: servono controlli serrati e barriere fisiche che impediscano l'accesso ai mezzi a motore, prima che la cronaca sia costretta a registrare incidenti gravi ai danni dei passanti.
Invasione di moto sul lungomare di Mercatello: la denuncia
Secondo la denuncia dell'associazione, l'area della spiaggia inclusiva — concepita per garantire accessibilità e sicurezza a tutti — è costantemente invasa da centauri che utilizzano i giardini pubblici e i camminamenti pedonali come una vera e propria strada o area di sosta. Una pratica che non solo viola il codice della strada e il rispetto del decoro urbano, ma mette a serio rischio l'incolumità dei pedoni, dei bambini e delle persone con disabilità che frequentano la struttura.Nonostante le numerose petizioni inviate, le ripetute segnalazioni formali e le chiamate alle forze dell'ordine, i volontari di Balnea sottolineano con amarezza come lo scenario rimanga immutato. «Non possiamo abituarci all’inciviltà né restare in silenzio», scrivono i rappresentanti dell'APS, ribadendo che la sicurezza degli spazi pubblici merita interventi concreti e immediati. L'appello alle autorità è netto: servono controlli serrati e barriere fisiche che impediscano l'accesso ai mezzi a motore, prima che la cronaca sia costretta a registrare incidenti gravi ai danni dei passanti.

