A Minori si accende il confronto politico sul Piano Attuativo di Utilizzo del Demanio marittimo (PAD), documento chiave per la gestione delle spiagge cittadine. Il progetto ha sollevato critiche da parte del gruppo di minoranza “Le Formichelle – Un’altra prospettiva”, che ha presentato osservazioni formali evidenziando diverse criticità.
Le preoccupazioni della minoranza
Guidata dal consigliere Michele Langella, l’opposizione ha definito il proprio intervento “necessario e responsabile”, ponendo l’attenzione su un tema centrale: la riduzione degli spazi realmente pubblici.
Secondo quanto denunciato, il piano rischierebbe di trasformare parte delle spiagge libere in aree attrezzate, assimilabili di fatto a stabilimenti privati. Una prospettiva che, per il gruppo consiliare, potrebbe limitare l’accesso al mare per cittadini e visitatori.
Accessibilità e fruizione al centro del confronto
Tra le criticità segnalate emerge anche la scarsa accessibilità di alcune porzioni di arenile che resterebbero libere solo formalmente.
L’opposizione chiede quindi:
- un aumento concreto delle spiagge libere
- maggiore sicurezza per i bagnanti
- una distinzione chiara tra aree pubbliche e concessioni private
Obiettivo dichiarato: garantire una fruizione equa e reale del litorale. Il messaggio politico è netto: il mare deve rimanere un bene collettivo, accessibile senza limitazioni sostanziali.
Il gruppo di minoranza ha inoltre annunciato un monitoraggio costante dell’iter amministrativo, per vigilare sulle scelte future dell’amministrazione e tutelare gli interessi della comunità locale.

